Combattere lo smog e gli agenti inquinanti senza rendere impossibile la vita alle persone e ridurre la loro mobilità. È questa la deroga presentata negli scorsi giorni a Palazzo Lombardia sul fermo programmato dei veicoli maggiormente inquinanti.
Eccezioni saranno fatte, tra gli altri, per gli anziani, per le fasce di popolazione economicamente più deboli e per chi ha già comprato una nuova auto ma è ancora in attesa della consegna. Un elenco cui si aggiungono gli incentivi per le aziende che sono costrette a cambiare il proprio parco mezzi, e lo studio di un innovativo sistema che consenta di superare gli attuali blocchi a classi inquinanti.
Ecco quindi le novità in dettaglio: se nelle città con popolazione superiore ai 30.000 abitanti i motori diesel euro 3 dovranno generalmente restare spenti fino al prossimo 31 marzo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, questo divieto non vale invece per le persone con un indice Isee inferiore ai 14mila euro, per chi ha già compiuto settant’anni, per i veicoli adibiti a trasporti specifici e per uso speciale, per le associazioni e le società sportive e per quanti possono dimostrare di aver già acquistato una nuova automobile.
E’ stato scelto anche di spingere le persone a comportamenti virtuosi attraendoli con incentivi dedicati alla sostituzione dei veicoli commerciali N1 e N2, fruibili fino ad esaurimento fondi. Non si parla di grandi camion ma di furgoni utilizzati soprattutto a supporto delle attività di commercianti e artigiani ciascuno dei quali potrà usufruire di un contributo massimo individuale pare a 6mila euro. La parte più innovativa del pacchetto di provvedimenti pare sia ancora da definire; l’idea è quella di installare una “scatola nera” da applicare alle automobili in grado di calcolare l’effettivo potenziale inquinante del mezzo, questo perché le emissioni reali sono molto superiori a quelle teoriche di omologazione.
In questo momento si blocca un diesel Euro 3 che percorre 1000 km in un anno e lasciamo circolare un Euro 4 che ne percorre 50.000 inquinando molto più del primo; è necessario un meccanismo più equo e adeguato, che Regione sta studiando in vista del 1 ottobre 2019. Se si inserisse un piccolo chip nelle auto si potrebbe collegare la capacità inquinante di ogni motore in condizioni reali di traffico con la percorrenza chilometrica di ciascuna vettura.
Riassumiamo schematicamente le nuove disposizioni temporanee e le ulteriori deroghe per la circolazione dei veicoli Euro 3 diesel:
• Veicoli per il trasporto di persone appartenenti a soggetti con ISEE inferiore a 14.000 € qualora non si abbiano altri veicoli intestati;
• Veicoli per il trasporto di persone di proprietà e condotti dal proprietario ultra-settantenne non avente altre automobili intestate;
• Autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale come previsto dall’articolo 54 del Codice della Strada (autoveicoli per il soccorso stradale, auto spazzaneve, autoambulanze, ecc.);
• Veicoli i cui proprietari siano in attesa di consegna di una nuova vettura non sottoposta alle limitazioni regionali alla circolazione vigenti e in grado di esibire idonea documentazione che attesti l’avvenuto acquisto da parte dell’intestatario del mezzo stesso;
• Veicoli appartenenti alle associazioni o società sportive iscritte a federazioni affiliate al CONI o altre federazioni riconosciute ufficialmente, o veicoli privati utilizzati dagli iscritti con dichiarazione del presidente indicante luogo e orario della manifestazione sportiva nella quale l’iscritto è direttamente impegnato e quelli utilizzati da arbitri o direttori di gara o cronometristi con dichiarazione del presidente della rispettiva federazione indicante luogo e orario della manifestazione sportiva nella quale l’iscritto è direttamente impegnato.
Salvo proroga le deroghe citate avranno termine il 31 marzo 2019.
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