Germignaga | 27 Novembre 2018

Germignaga, Mutjaba Trimizi ospite alla Colonia: dialogo su giornalismo di pace e libertà

Il massmediologo pakistano parteciperà all'incontro organizzato da Aisu per riflettere sul rapporto tra cittadini e informazione. Appuntamento giovedì alle 20.45

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Dal viaggio in Pakistan della luinese Aisu, compiuto due anni fa per studiare da vicino l’impegno diplomatico e di “peace keeping” del massmediologo e giornalista Syed Mujtaba Tirmizi, il gruppo impegnato nel campo dello sviluppo umano e dell’attività interculturale tornò in patria facendo tesoro di un prezioso messaggio: sostenere qualsiasi sforzo che viene promosso nella direzione del dialogo e della pace, perché tante piccole tessere possono in realtà realizzare un grande puzzle.

Questa la riflessione lasciata da Tirmizi al gruppo dopo aver appreso delle dinamiche che caratterizzano il lavoro di Aisu sul territorio, a contatto con la comunità lacustre. Giovedì sera, due anni dopo quel primo incontro, lo studioso sarà ospite presso la Colonia elioterapica di Germignaga per un dibattito intitolato “La verità vi farà liberi“, incentrato sul tema del giornalismo di pace.

Dalle ore 20.45 in via Bodmer, Mujtaba Tirmizi, attivo nelle cooperazioni internazionali in Pakistan, Afghanistan e Cambogia, prenderà spunto da vicende di cronaca per evidenziare la necessità di maggiore consapevolezza, da parte del lettore e del giornalista, rispetto all’importanza di promuovere con i giusti mezzi la cultura per la pace. Il giornalista, nella visione del massmediologo, è chiamato ad esprimere la propria eticità attraverso la capacità di porsi in posizione “meta”, quella cioè che prende le distanze da entrambe le parti in causa, ricercando il contesto e le cause degli eventi. Anche l’esercizio di confronto con la realtà, da parte di ogni singolo cittadino, deve prendere una direzione precisa, consentendo alle persone di sviluppare una coscienza critica che consenta di muoversi all’interno del ginepraio di informazioni che continuamente piombano loro addosso.

Sono tempi in cui occorre che ciascuno faccia la propria parte – spiegano gli organizzatori – per evitare i conflitti e quindi la sofferenza umana. Il Pakistan conoscere la guerra e il terrorismo, circa 60mila sono state fino ad ora le vittime. Per questo si sta diffondendo questa grande sensibilità verso la responsabilizzazione per le pace e nascono numerose iniziative in questo senso. Lo sviluppo può essere promosso solo con un programma, e per poter fare questo occorre che le persone imparino a non farsi strumentalizzare, sviluppando pertanto una capacità di lettura critica riguardo alla fruizione delle informazioni”.

Nella giornata di ieri, lunedì 26 novembre, Tirmizi è già stato ospite del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università Insubria. Un’iniziativa curata dal direttore del Dipartimento, professor Gianmarco Gaspari, per consentire ad un centinaio di studenti di prendere spunto da una relazione su “Peace journalism and international communication”.

La serata in via Bodmer è promossa dalla collaborazione tra Aisu, comune di Germignaga, Costruttori di Pace e Banca del Tempo.

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