In riferimento all’articolo pubblicato ieri, con le parole dei consiglieri comunali di minoranza del Pd Luino, Enrica Nogara e Giovanni Petrotta, riguardante il caso della residenza sanitaria abusiva scoperta nel paese lacustre dalle Fiamme Gialle di Luino, interviene ufficialmente l’Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria, per chiarire alcune perplessità evidenziate dai due esponenti politici locali.
“ATS Insubria – spiegano dall’Agenzia – precisa che l’attività di vigilanza e controllo, che ha portato alla chiusura dell’attività abusiva in oggetto, è stata preventivamente concordata, mediante contatti preliminari presso la sede di via Rossi dell’ATS, con il nucleo di Luino della Guardia di Finanza, che al riguardo, già da tempo, stava svolgendo indagini su disposizione della Procura di Varese”.
“L’Unità Operativa specificamente dedicata al controllo e alla vigilanza sulle strutture sociosanitarie di ATS Insubria – continuano da Varese – ha, inoltre, messo a disposizione un’équipe formata dalle professionalità utili a fornire un contributo concreto sia alle cosiddette operazioni preliminari e necessarie al sequestro della struttura sia, soprattutto, per consentire, mediante una valutazione dello stato psico-fisico degli ospiti, l’immediata ricollocazione degli stessi, in accordo con i loro familiari”.
Il proficuo risultato della Guardia di Finanza di Luino, con la scoperta della residenza sanitaria abusiva, ha creato grande rabbia e indignazione tra la popolazione, soprattuto sui social network.
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