Milano | 24 Ottobre 2018

Castelveccana, Santucci di nuovo a processo per AIPA

L'ex presidente del cda dell'Agenzia è tra gli imputati del nuovo filone d'inchiesta per i reati di bancarotta fraudolenta e peculato. Chiesto in aula il patteggiamento

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Torna a processo Daniele Santucci, l’imprenditore sessantanovenne di Castelveccana già condannato in via definitiva a tre anni e quattro mesi per le operazioni illecite, svolte con i soldi dei tributi versati da centinaia di comuni, dell’Agenzia Italiana per le Pubbliche Amministrazioni, di cui è stato presidente del CdA dal 2008 al 2014, anno dell’arresto con l’accusa di peculato.

Nel nuovo filone d’inchiesta, aperto ieri davanti al gup milanese Guido Salvini, Santucci figura nuovamente come imputato, per i reati di bancarotta fraudolenta e peculato, insieme ad otto ex amministratori e sindaci di Aipa e di Mazal Global Solutions, cioè l’azienda che ha rilevato nel 2015 il contratto di Aipa per la riscossione delle tasse. Durante l’udienza preliminare, come riporta oggi su La Prealpina il giornalista Luca Testoni, Santucci ha chiesto il patteggiamento tramite il suo avvocato, raggiungendo con il pm Donata Costa l’accordo per una pena di otto mesi e un’integrazione rispetto al già stabilito risarcimento di oltre due milioni di euro, con la messa a disposizione di altri beni mobili e immobili.

Nel corso dell’udienza, che ha visto altri sei imputati chiedere il rito abbreviato, una sola invece la richiesta di rito ordinario, è iniziata la requisitoria del pubblico ministero, il quale ha ricostruito il meccanismo con cui i capitali, relativi alle tasse versate dai cittadini, sarebbero stati prelevati in modo illecito per essere poi impiegati nell’acquisto di nuove proprietà (tra queste il già più volte citato ranch negli Stati Uniti).

Il processo proseguirà ora con l’udienza in calendario per il 18 dicembre, quando il magistrato, a conclusione della requisitoria, pronuncerà le richieste di condanna. Tra i passaggi rilevanti, in merito a quanto avvenuto ieri in aula, c’è infine un ulteriore aspetto messo in evidenza oggi sulle pagine del quotidiano locale. Si tratta della decisione del gup Salvini di far entrare come parte civile nel procedimento le centinaia di comuni vittime del fallimento di Aipa, tra cui figurano enti locali del Varesotto: Casorate Sempione, Caronno Pertusella e Oggiona Santo Stefano.

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