Cremenaga | 18 Ottobre 2018

“Biviglione abbandonato e sempre più dimenticato? Perché non unirsi a Cremenaga?”

L'intervento, tutt'altro che provocatorio, è di Mirko Provini, assessore alla Cultura del comune confinante con il borgo. In una lettera le ragioni della proposta

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Se il problema di Biviglione è rappresentato dall’isolamento, legato il più delle volte a carenze in termini di servizi e al conseguente malumore generale di chi popola il borgo, perché non valutare un passaggio di competenze al vicino comune di Cremenaga?

La frase, alla luce di quanto riportato ieri in merito alla protesta organizzata dalla comunità della frazione luinese, potrebbe apparire al primo impatto come una provocazione, ma non è di questo che si tratta. E’ infatti fuori luogo pensare che l’ironia possa fungere da viatico per tenere a freno un livello di sopportazione giunto ormai al limite, per ragioni che il nostro report fotografico tra le vie del piccolo centro ha reso esplicite in modo inequivocabile. Se il tutto viene poi sommato alla reazione pressoché immediata del sindaco Pellicini, che una volta appresa la notizia ha subito stabilito i contatti con tecnici e operatori, per fornire nel minor tempo possibile risposte concrete per ognuna delle problematiche evidenziate, è ancora più chiaro che la tendenza a scherzare di questa porzione di comunità passa allo stato attuale in secondo piano.

E’ così che la frase di apertura assume i contorni di una vera proposta formulata al momento con un unico obiettivo, quello di intavolare un confronto tra amministratori e cittadini in merito ad uno scenario che nulla ha a che vedere con il campo della fantasia. A confermarlo è l’assessore alla Cultura e al Turismo del comune di Cremenaga, Mirko Provini, che contattando la redazione per intervenire sulla protesta dei luinesi del borgo, ha posto le basi per iniziare a discutere circa i vantaggi connessi ad una rivoluzione dei confini.

Per comprendere meglio come nasce l’idea di Provini e quali sono dunque le considerazioni generali che hanno ispirato l’assessore, alleghiamo di seguito la sua lettera in forma integrale.

Viviamo in un territorio molto bello ma con una struttura morfologica a volte ingombrante, tra strade soggette a frane, smottamenti e inondamenti, la difficoltà dei grandi agglomerati a recepire in alcuni casi i problemi della comunità.

Cremenaga e Biviglione distano circa 2,5 chilometri ma hanno ben due strade di collegamento, anche se una è attualmente in fase di recupero. Per Luino, invece, i tempi si allungano notevolmente. Sia scendendo sulla provinciale dal lato Cremenaga (galleria) che passando da Voldomino, il piccolo borgo di Biviglione rimane a circa 5 chilometri dal comune lacustre, il doppio rispetto a Cremenaga.

Tutto questo impedisce notevolmente il fattore di ‘vicinanza’, la gestione e il controllo del territorio. Personalmente ritengo che Luino sia un bellissimo comune, organizzato e capace di dare tanto, ma sono anche convinto che, con la naturale evoluzione costruttiva e con la crescita demografica del centro, lo sbocco naturale di Biviglione, in quanto contesto periferico, sia maggiormente rivolto a Cremenaga. Infondo i due borghi, fin dai tempi passati, sono sempre stati legati da amicizie, collaborazioni lavorative e transiti pressoché quotidiani.

Per tutte queste ragioni, e per molte altre, perché non pensare dunque ad un’annessione del piccolo borgo al comune di Cremenaga? Non come semplice provocazione, ma come possibilità concreta di intavolare una discussione pienamente costruttiva per ognuna delle parti coinvolte.

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