Luino | 8 Ottobre 2018

Domenica nera per il Luino-Maccagno, travolto dall’Ispra 7 a 3

Dopo un avvio esaltante, con due gol in rapida sequenza, i rossoblu si spengono e affondano nella ripresa. Caporali: "Brutta sconfitta. Tenere su il morale e ripartire"

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Quello che sembrava essere lo scenario perfetto per festeggiare la prima vittoria stagionale del Luino-Maccagno, per giunta davanti al pubblico di casa, si è tramutato in un vero incubo per i rossoblu, travolti dall’Ispra nel quinto turno di campionato, che Arioli e compagni hanno erroneamente considerato una faccenda archiviata dopo solo trenta minuti di gioco.

E’ così che il gradevole sole autunnale che ha illuminato il Parco Margorabbia per più di un’ora nel pomeriggio di ieri, ha lasciato spazio alle ombre di un pesante 7 a 3 in favore dell’altro team lacustre, reduce da una partita sfuggita di mano nel recupero, già un lontano ricordo grazie alla goleada che non ha trovato ostacoli se non quello del triplice fischio. Ancora troppo poco il livello di autonomia degli uomini di Caporali, traditi da un eccesso di fiducia per una partenza davvero esaltante, sicuramente la migliore fino a qui, ora in cima alla lista degli errori da non ripetere.

Dopo il calcio d’inizio il primo sussulto appartiene all’Ispra ed è di quelli che possono fare male. Verde calcia da lontanissimo e colpisce la traversa cogliendo Braccio impreparato. La risposta del Luino arriva subito ma è meno incisiva, con il tiro di Silipo che finisce dritto sul portiere. E’ proprio Silipo sulla fascia destra a rendere vivaci le iniziative offensive dei suoi, muovendosi bene in velocità e sfruttando i lanci lunghi dei compagni. Sulla fascia opposta c’è un altro giovane, Matranga, che per più di mezz’ora esegue alla perfezione il medesimo compito, cercando spesso e volentieri l’intesa con Marku che va deciso su ogni pallone. Intorno al decimo minuto è dai suoi piedi che parte una conclusione in area deviata in corner da Ottolini, estremo difensore per gli uomini in maglia rossa. Dagli sviluppi del corner, battuto bene da Iozzino, arriva l’1 a 0 firmato da Bellini, che con il giusto tempismo taglia verso il primo palo e insacca di testa. Il tempo di raggiungere il centrocampo per riprendere il gioco e Matranga strappa un pallone gestito con troppa leggerezza per poi lanciare Marku in area. La punta temporeggia per prendere la mira e poi calcia con precisione: 2 a 0 e di nuovo tutti sotto la tribuna ad esultare.

Il primo quarto d’ora è dunque un trionfo per i luinesi, decisamente al di sopra di ogni pronostico. Poco dopo, però, l’entusiasmo è smorzato da un campanello d’allarme che arriva tramite calcio piazzato dell’Ispra. La distanza è davvero proibitiva per creare problemi, ma la squadra ospite ci riesce lo stesso, sfruttando a dovere una situazione rocambolesca. Parte il cross di Golisciano e la sfera sembra infuocata, tanto che nessuno si azzarda a toccarla. Il pallone si deposita in rete e l’Ispra accorcia le distanze. Lo schiaffo improvviso riporta Arioli e compagni con i piedi per terra, mettendo da parte l’euforia per l’avvio lampo. Da qui si apre una fase di sacrificio tra le retrovie per porre un freno ai movimenti repentini di Verde, che fisicamente è un colosso. Il Luino prosegue nell’intento di raggiungere l’area avversaria grazie alla fantasia di Matranga, che strizza l’occhio a Marku per quello che pare un tandem più che collaudato. La mezz’ora è la prova del nove per la squadra di Caporali, che a questo punto della gara, nelle precedenti uscite, ha sempre messo in evidenza un calo di concentrazione. Braccio si appresta ad avviare l’azione con un rinvio corto ma abbandona inspiegabilmente la palla al limite dell’area, dove Verde arriva lesto prima dei difensori rossoblu, incapaci di comprendere le intenzioni del compagno. Insaccare a porta scoperta è un gioco da ragazzi: 2 a 2.

Il Luino reagisce male all’imprevisto che obbliga la squadra a ripartire da zero. Tansini atterra l’uomo a centrocampo e viene ammonito. Una imprudenza che pagherà poi. Verde ha il piede ancora caldo e fa partire un rasoterra in area che si stampa sul palo. Mancano pochi minuti alla fine del primo tempo, il Luino attende la pausa per riorganizzare le idee, dopo che le redini del gioco gli si sono rivoltate contro. Nell’attesa continua a soffrire e su calcio di punizione Verde arriva di testa dove non era riuscito poco prima. E’ 3 a 2 e si rientra negli spogliatoi.

Quando il gioco riprende il Luino sprofonda. L’Ispra riparte forte e con una serie di tocchi in velocità si presenta in area, dove un gran tiro sul primo palo di Marzetta batte Braccio per il 4 a 2. Esce Matranga che non è più quello del primo tempo, entra al suo posto Righetto, classe 2000. Una manciata di minuti e il gioco è di nuovo fermo a centrocampo per una scivolata di Tansini. Il fallo è dubbio e mentre il giovane spiega le sue ragioni, il direttore di gara estrae due cartellini dal taschino: quello del secondo giallo e il rosso. Tansini abbandona il campo incredulo e porta tutta la sua frustrazione fin dentro gli spogliatoi. In inferiorità numerica e sotto di due gol, le cose iniziano a mettersi davvero male, soprattutto perché l’Ispra, consapevole dell’enorme assist ricevuto, pianta la tenda in area di rigore. I primi tiri finiscono a lato e sopra la traversa, ma la direzione imboccata dal match è fin troppo chiara. Esce Arioli, sofferente, entra Pizzuti che va a fare il terzino. Siamo al 60esimo, Verde in avanti è sempre più ingestibile, ma dai rossoblu arriva il primo cenno di reazione con un tiro di Dozzio da fuori che finisce a lato. Il tempo di riprendere la palla e Dozzio ci riprova da una posizione pressoché identica. Questa volta non sbaglia e accorcia le distanze, 4 a 3.

Ghelfi fa a sportellate con Verde, lo atterra e viene ammonito. Il giallo arriva anche per Bellini che stoppa come può una pericolosa ripartenza. Marku è l’unico rossoblu isolato in avanti e le sue due occasioni di rialzare la testa in contropiede si concludono con un nulla di fatto. Al 70esimo Lamorte si trova solo davanti a Braccio mentre dietro di lui si alzano le proteste per un fallo di mano non segnalato. Il gioco prosegue e il tiro del nuovo entrato è quello del 5 a 3. Ad evitare che l’Ispra vada in doppia cifra per il resto della ripresa ci pensa la stanchezza, mentre la gara perde di significato a livello tattico e i ventuno in campo cominciano ad essere stremati. A cinque minuti dalla fine Notturno subentra a Iozzino in difesa, dove assiste al sesto centro dell’Ispra realizzato da Sottocorna a porta scoperta, in seguito all’uscita disperata di Braccio per cercare di interrompere l’ennesimo contropiede. Siamo nel recupero e gli avversari vanno a segno per l’ultima volta con Reggiori, manco a dirlo solo in area. Il fischio finale dell’arbitro è una liberazione.

Brutta sconfitta – commenta mister Caporali – e ancora una volta l’inesperienza porta il risultato lontano da quello che si è realmente visto in campo. Quando commettiamo un errore lo paghiamo a caro prezzo perché non riusciamo a reagire. E’ vero che la sicurezza si acquisisce con il tempo – prosegue l’allenatore – ma questa serie negativa ora rischia di diventare un problema anche a livello psicologico. I ragazzi devono continuare a credere in quello che stanno facendo – conclude Caporali – perché i risultati arriveranno”.

In attesa dei risultati, qualcosa si muove dalle scrivanie della dirigenza, e i rinforzi annunciati si aggregheranno preso al gruppo. Uno di questi in realtà lo ha già fatto ed è Salvatore Testa, vecchia conoscenza del settore giovanile luinese, ieri in panchina nell’attesa di recuperare pienamente da un infortunio. In settimana dovrebbe inoltre concludersi la pratica relativa al cartellino di Berisha, centrale di difesa proveniente dal Malcantone, che con con il rientro di Pezzi e Napoli darà ulteriore forza al riparto più in difficoltà. Settimana prossima i rossoblu saranno nuovamente in campo al Parco Margorabbia per il terzo match casalingo consecutivo. A Luino è atteso il Cantello Belfortese, attualmente secondo in classifica. Non esattamente l’ospite ideale per rimuovere il ricordo di questa domenica nera, ma affrontare l’avversario facendo ricorso a tutte le risorse disponibili, sul modello del primo tempo visto contro il Gorla, è quasi un obbligo.

Quinta giornata, Prima Categoria, Girone A. Antoniana vs Amici dello Sport 1-4, Arsaghese vs San Marco 1-1, Brebbia Calcio vs Valceresio A. Audax 2-2, Cantello Belfortese vs Solbiatese Insubria 1-0, Folgore Legnano vs Union Tre Valli 1-0, Gorla Maggiore vs Aurora Cerro M. Cantalupo 0-2, Luino-Maccagno vs Ispra Calcio 3-7, Vanzaghellese vs Tradate 1-1.

Classifica. Amici dello Sport 12, Cantello Belfortese 11, Solbiatese Insubria 10, Vanzaghellese 10, Aurora Cerro M. Cantalupo 10, Gorla Maggiore 10, Valceresio A. Audax 8, Folgore Legnano 8, Tradate 6, Ispra Calcio 6, San Marco 5, Brebbia Calcio 5, Arsaghese 4, Antoniana 2, Union Tre Valli 1, Luino-Maccagno 1.

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