Si sono svolte questa mattina, a Luino, alla presenza del prefetto di Varese, Enrico Ricci, di numerosi amministratori locali, associazioni e cittadini, le celebrazioni per il settantaquattresimo anniversario dei Caduti della Gera.
“Doveroso è ricordare, con riconoscenza, coloro che hanno offerto la loro vita per noi, perché potessimo vivere con libertà in una nazione democratica e solidale”. Con queste parole il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, invitava l’intera comunità all’appuntamento con il ricordo per i tragici avvenimenti del 7 ottobre 1944, quando le squadre del regime fecero irruzione nella cascina di Voldomino, in località Baggiolina, prelevando con la forza il gruppo dei giovani partigiani nascosti all’interno. Per quattro di loro il successivo calvario fu breve, e terminò con la fucilazione immediata all’esterno del rifugio, mentre per gli altri ragazzi il percorso di sofferenza proseguì tra Brissago e Varese, come raccontato con estrema precisione dallo scrittore Carlo Banfi nel racconto pubblicato dal nostro giornale alcuni giorni fa.
Questa mattina dopo il raduno di tutte le autorità e delle associazioni combattentistiche e d’arma, presso la sede municipale, il corteo ha raggiunto prima il Monumento di Garibaldi e poi il Monumento ai Caduti di piazza Risorgimento, per la tradizionale deposizione delle corone, prima del discorso pubblico della dottoressa Ester Maria De Tomasi, presidente provinciale dell’ANPI, che ha ricordato l’importanza della memoria e dei valori per i quali hanno dato la vita i martiri della Gera.
Proprio presso la cappella votiva ai Caduti della “Gera” è terminata la mattinata con la celebrazione della Santa Messa.
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