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Milano | 28 Settembre 2018

Bianchi (Lega) accusa Bruxelles: “Meno soldi ai cittadini per darne più agli immigrati: lo impediremo”

"Stanno cercando di accelerare i tempi, affinché gli Stati membri si pronuncino prima delle elezioni europee per far trovare al nuovo Parlamento il Qfp già approvato"

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L’onorevole Matteo Bianchi, Deputato della Lega e membro della Commissione Parlamentare Politiche dell’Unione Europea, sarà relatore sul Qfp, il quadro finanziario pluriennale della Ue, “che stabilisce i limiti dei bilanci generali annuali dell’Unione europea, determina gli importi complessivi e gli importi relativi a vari settori di attività che l’Ue potrebbe utilizzare in ogni esercizio quando assume obblighi giuridicamente vincolanti in un periodo non inferiore a 5 anni”.

In sostanza, il documento di bilancio dell’Unione dev’essere approvato dal Parlamento europeo “solitamente nell’arco di due anni, ma questa volta – ha sottolineato Bianchi – la Commissione sta cercando di accelerare i tempi in maniera esagerata, spingendo affinché gli Stati membri si pronuncino prima delle elezioni europee della prossima primavera. Molto prima dei tempi previsti, dal momento che la data limite per l’approvazione è fissata addirittura per il 31 dicembre 2020 e la trattazione del documento è iniziata soltanto tra aprile e maggio di quest’anno”.

È evidente  il tentativo della Commissione di Bruxelles di ottenere l’approvazione del Qfp prima del voto dei cittadini europei – ha spiegato Bianchi -, ben sapendo che il vento è cambiato e la composizione del prossimo Parlamento rispecchierà le esigenze che i cittadini del nostro continente stanno evidenziando, dando la propria fiducia alle forze politiche del cambiamento, come la Lega”. E ha aggiunto: “Il tentativo della Commissione Europea è quello di blindare il prossimo Parlamento facendogli trovare il Qfp già approvato, impedendo quindi che il vento del cambiamento arrivi anche a Bruxelles”.

L’Unione europea vuole aumentare la spesa per l’immigrazione, tagliando i fondi previsti per l’agricoltura e i bandi regionali”. Ma su tutto questo, la Lega di Salvini è pronta a dare battaglia: “Quello che è contenuto nel documento proposto dai vertici della Ue è inaccettabile – attacca Bianchi -: a fronte di un netto incremento delle spese a favore dell’immigrazione, sono previsti tagli alla Pac, la politca agricola comune, che colpisce tutta l’Europa in maniera negativa, ma soprattutto l’Italia. E vengono tagliati fondi anche alle politiche di coesione, che sono le fonti di finanziamento dei Bandi regionali, attraverso i quali vengono finanziati numerosi servizi e opere sui territori. In sostanza, si impoveriscono le realtà locali”.

Dunque, ricapitolando, la volontà di Bruxelles appare “quella di spendere sempre più soldi per gli immigrati e meno per i propri cittadini” ed è prevista anche “l’introduzione di una tassa europea, che andrà a colpire le imprese. Tutte misure che la Ue sostiene di dover prendere a seguito dell’ormai prossima uscita del Regno Unito dall’Unione, cosa che comporterà un ammanco di fondi tra di 10 e i 12 miliardi di euro, visto che si trattava di uno dei principali finanziatori della Ue”.

Noi siamo contrari a tutto questo e lo impediremo – ha concluso Bianchi -. La Lega non accetterà mai nessuna nuova tassa europea o che vengano tagliati fondi a voci importanti, per poi vedere un aumento di spesa per gli immigrati. Non lo accetteremo e combatteremo fino alla fine per difendere i nostri cittadini”.

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