Carlo Gallazzi, Presidente di Provex, il consorzio per l’internazionalizzazione delle imprese, traccia un quadro dell’industria alimentare varesina e pone l’accento su quello che rende inconfondibile la produzione all’ombra delle Prealpi: il sapore. Una parola non scelta a caso. Infatti, tre anni fa, partendo proprio da questa unicità, è stato ideato “I Sapori di Varese”, un progetto nato per Expo 2015 per promuovere l’industria e il suo gustoso valore aggiunto, riunendo un gruppo di aziende del settore alimentare. “Carne, salumi, latticini e vino ma anche confetti, dolci e prodotti da forno, senza dimenticare birra e cioccolato – ha detto -. Quello alimentare è un settore fortemente radicato nell’industria varesina, che conta 420 unità locali e che dà lavoro a circa 3 850 addetti”.
In occasione dell’esposizione del 2015, diverse realtà si unirono per la prima volta per presentare i propri prodotti ad operatori di tutto il mondo, ma il brand è stato poi utilizzato in altre occasioni, come lo scorso anno alla manifestazione fieristica “TuttoFood” di Milano e per quello dell’importante appuntamento del settore “Fine Food” a Sydney. “I Sapori di Varese” è così diventato l’emblema di quell’enogastronomia varesina che ha deciso di oltrepassare i confini nazionali per conquistare i mercati d’oltre frontiera. Non solo: ormai è anche simbolo di freschezza, genuinità e garanzia di prodotti nati e realizzati sul territorio.
“Da qui nasce l’idea di proporre le creazioni delle imprese coinvolte come originale formula di dono aziendale per i clienti italiani e stranieri. Perché non concludere un ottimo affare omaggiandoli con un cadeau dal gusto made in Varese?” Così l’idea promossa da “I Sapori di Varese” è diventata realtà sull’omonimo sito internet, dove è possibile acquistare un bouquet di aromi varesini per realizzare omaggi aziendali originali e perfetti per far scoprire l’unicità del territorio anche attraverso il palato. I doni, realizzati su misura per ogni desiderio, possono anche essere utilizzati come regali di Natale, eventi aziendali, anniversari o incontri con fornitori.
“Chi vuole creare un cesto culinario totalmente made in Varese – ha concluso Gallazzi – non dovrà girare decine di siti o girovagare per vari negozi o spacci, ma semplicemente visitare un unico sito internet che aggrega l’offerta dell’industria enogastronomica locale”.
Il progetto di Provex ha anche un’anima sociale, che guarda alle fasce più deboli del territorio. Tra i fornitori dei prodotti “I Sapori di Varese”, infatti, spicca la onlus BancoNonSoloPane di Varese che raccoglie frutta e verdura in esubero per trasformarla in confetture, a loro volta distribuite a famiglie disagiate o vendute.
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