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Luino | 21 Settembre 2018

Luino, Monsignor Comi: eletti i primi due membri del nuovo cda

Confermate le indiscrezioni sui primi due nomi accreditati da parte dei paesi dell'ex Comunità Montana Valli del Luinese: eletti Giorgio Ferri e Giovanni Lamantia

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L’iter per la nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Mons. Comi di Luino è iniziato nello scorso mese di aprile, e nei prossimi giorni, dopo la chiusura delle candidature di lunedì scorso, porterà alla nomina di tutti e cinque i componenti, due proposti dal comune di Luino, due dai comuni dell’ex Comunità Valli del Luinese ed uno, infine, di nomina del Prevosto di Luino, don Sergio Zambenetti.

Nella serata di ieri, presso il Municipio di Luino, alla presenza di Andrea Pellicini e della dirigente Mariella Enrico, come funzionaria verbalizzante, i sindaci dell’ex Comunità Valli del Luinese hanno eletto i primi due rappresentanti del territorio (escluso Luino): si tratta di Giorgio Ferri, vicino all’area Pd e da sempre impegnato nel sociale e soprattutto nei temi che riguardano la sanità, come dimostra il suo impegno negli scorsi anni da referente del Comitato Pro Ospedale di Luino. Insieme a Ferri, è stato anche eletto il ragionier Giovanni Lamantia, che da anni ha uno studio commercialista proprio nel centro di Luino.

Nulla da fare invece per gli altri due candidati proposti, vale a dire Antonio Cuomo, figura storica della sinistra luinese e candidato alle scorse elezioni amministrative, tra le fila de “L’Altra Luino”, e l’altra candidata, la dottoressa Sara Piemonti.

Il comune di Luino, quasi probabilmente, presenterà due nomi per il cda: il primo è il medico luinese, diabetologo, sessantenne, Edoardo Duratorre, consigliere comunale di “Nuova Frontiera” nel primo Pellicini e candidato consigliere nel 2015 quando, per diciannove voti, non era stato eletto. Il secondo, invece, è l’avvocato Gianluca Vissi, che teoricamente dovrebbe avere un ruolo di primo livello nel nuovo cda. Anche Vissi, come Duratorre, si era candidato nel 2015 nella lista guidata da Pellicini, mancando l’elezione per sedici voti.

Nulla trapela, infine, per l’ultimo nome, quello di nomina del Prevosto di Luino, don Sergio Zambenetti, che ancora non ha sciolto le riserve sul candidato designato per rappresentarlo nel cda. Dopo la nomina di tutti i membri, che nel primo consiglio utile nomineranno a loro volta il presidente, stando a fonti vicine al comune, potrebbe esserci un periodo di transizione che vedrebbe ancora il commissario Maurizio Pesenti collaborare con il presidente per un passaggio di consegne precise, con l’obiettivo di non rendere vani tutti gli sforzi fatti in questi anni per risollevare la struttura.

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