Milano | 14 Settembre 2018

Camper, Lombardia tra le mete preferite per strutture all’avanguardia. Amata dai tedeschi

"La nostra regione sembra fatta apposta per un ‘turismo libero e itinerante’ e all'aria aperta grazie al suo territorio. Qui sempre più visitatori da tutto il mondo"

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L’Italia, luogo dallo straordinario patrimonio storico culturale e dalle eccezionali risorse naturali e paesaggistiche, oltre ad essere una delle mete più desiderate a livello mondiale, si conferma una destinazione prediletta per il “turismo in libertà”, grazie anche ad un efficiente sistema ricettivo all’aria aperta. In occasione del “Salone del Camper”, l’evento di riferimento per il mondo del caravanning e del turismo in libertà, in svolgimento a Parma fino al 16 settembre, l’approfondimento di questa settimana di Lombardia Speciale, è proprio su questo settore che ha conosciuto negli ultimi anni un costante incremento di produzione e di vendita.

Come rilevano i dati del 2017 del “Rapporto Nazionale 2018 sul turismo in libertà in Camper e in Caravan”, dell’Associazione Produttori Camper e Caravan, il Nord Italia si conferma il principale bacino d’utenza del settore con il 59,5% del totale del mercato, nuove immatricolazioni più trasferimenti netti di proprietà, per quanto riguarda il comparto degli autocaravan e 53,6% per il mercato delle caravan. Nel dettaglio la Lombardia conferma la propria leadership, con le migliori performance sia nel segmento degli autocaravan (23,1% delle immatricolazioni e 15,7% dell’usato italiano), sia in quello delle caravan (29,5% nuovo e 15,7% usato), seguita per il nuovo da Emilia Romagna (14,3%), Piemonte (13,9%) e Veneto (13,4%), mentre per l’usato si piazza secondo il Piemonte (13,3%), terzo Veneto (11,3%) e subito fuori dal podio l’Emilia Romagna (9,8%).

Per quanto riguarda le destinazioni preferite dai “turisti in libertà” nel Belpaese, il Veneto, scelto in media da più di 1 turista su 3, si conferma come la località più amata dai viaggiatori austriaci, tedeschi e olandesi in autocaravan, caravan e tenda, insieme a Trentino Alto Adige e Lombardia. Gli austriaci e i tedeschi, in particolare, prediligono il Veneto e il Trentino (il 62,5% e il 53% rispettivamente si dirigono in queste Regioni), seguite, nel caso dell’Austria, da Sicilia (10,7%), Toscana (8,4%) e Lombardia (7,8%), mentre per la Germania, da Lombardia (13,8%), Toscana (7,4%) e Puglia (6,8%).

Per i turisti di entrambi questi Paesi prevale l’attrattività delle tradizionali province ad alta concentrazione di località balneari, montane e lacuali, come Venezia, Verona, Trento e Bolzano, Livorno, Como e Brescia. Per quanto riguarda gli olandesi, invece, oltre al Veneto, apprezzano la Lombardia (19%), il Trentino Alto Adige (17,8%) e la Liguria (8,6%), con un’attenzione particolare alle province di Verona, Trento, Brescia e Como, vista la storica preferenza per le vacanze al lago, in campagna e in collina. Diverse, rispetto ai turisti precedenti, le scelte dei francesi, più orientati verso l’arte e la cultura: al primo posto troviamo la Toscana (19%), seguita dal Veneto (18,5%), dalla Liguria (11,6%) e dalla Lombardia (10,4%).

Numeri importanti che certificano, ancora una volta, la vocazione turistica della Lombardia – ha affermato l’assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e Moda, Lara Magoni -; una regione che sembra fatta apposta per un ‘turismo libero e itinerante’ e all’aria aperta grazie ai suoi paesaggi mozzafiato, città d’arte, laghi, montagne e percorsi enogastronomici golosi. Una varietà nell’offerta che attira sempre più visitatori da ogni parte del mondo”.

Strutture all’avanguardia, aree di sosta attrezzate e regole certe e precise – ha aggiunto l’assessore regionale -. Anche grazie ad una normativa regionale puntuale e lungimirante, i camperisti scelgono le nostre località sapendo di poter contare su un’accoglienza di prim’ordine e standard qualitativi di eccellenza. La sfida del turismo si vince anche e soprattutto offrendo ai visitatori una proposta qualitativa concorrenziale: uno step ulteriore per far diventare la Lombardia prima meta turistica italiana”.

Su questi temi, Regione Lombardia si è dimostrata all’avanguardia, in particolare con la nuova legge regionale sul turismo (Legge Regionale n.27 del 1° ottobre 2015), che rappresenta un punto di svolta fondamentale sia per inserire in un quadro organico le diverse spinte che i territori lombardi spontaneamente esprimono in direzione dello sviluppo turistico, sia per garantire un continuo supporto alla crescita del turismo lombardo.

L’articolo 42, comma 9 affronta il tema delle aree di sosta, stabilendo che vengano inserite a pieno titolo fra le strutture ricettive all’aria aperta, con una conseguente rigorosa regolamentazione (art. 37) dei loro requisiti strutturali. Per attuare tale normativa è stato più recentemente adottato il regolamento regionale 19 gennaio 2018 – n. 3 riguardante le “Disposizioni per la disciplina e la classificazione delle aziende ricettive all’aria aperta”, il quale definisce i requisiti tecnici, nonché i servizi, gli strumenti e gli standard qualitativi per le strutture in libertà.

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