Nella scorsa settimana i militari dell’Ufficio Immigrazione hanno provveduto all’espulsione di sei cittadini extracomunitari in posizione irregolare sul territorio nazionale: tre sono stati accompagnati alla frontiera e tre al C.P.R. (Centro Per il Rimpatrio). Ad essi si sono aggiunti altri 15 provvedimenti emessi dal Questore. Un’attività importante e delicata finalizzata al rispetto della normativa di settore e, più in generale, alla tutela della sicurezza pubblica.
Nella giornata di lunedì un cittadino somalo riammesso dalla Germania alla frontiera aerea di Malpensa in base al Regolamento “Dublino”, è stato destinato al C.P.R. di Torino. L’uomo, in seguito alla rinuncia a reiterare la domanda di asilo politico all’Italia, è stato raggiunto da un provvedimento di espulsione, eseguito appunto con il predetto trattenimento. Già espulso due volte in passato, è risultato pregiudicato per il reato di istigazione a delinquere.
Il giorno seguente, allo stesso centro, è stato accompagnato un cittadino marocchino, fermato dalla Polizia Locale di Busto Arsizio nell’ambito di un ordinario controllo del territorio. In seguito agli accertamenti esperiti a suo carico, a carico dell’uomo sono risultati numerosi furti aggravati, lesioni personali, violenza, minaccia e resistenza ad un pubblico ufficiale.
Nella giornata di mercoledì, all’aeroporto di Malpensa, veniva riammesso un cittadino nigeriano dalla Germania, ancora una volta in esecuzione al Regolamento “Dublino”. L’uomo, a cui era già stata rigettata l’istanza di asilo politico dall’Italia, aveva avuto in passato un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Varese. Risultavano inoltre a suo carico precedenti penali per rapina, ricettazione, furto aggravato, danneggiamento, inosservanza ai provvedimenti dell’Autorità, nonché l’inottemperanza a diversi provvedimenti di espulsione. Espulso nuovamente, il Questore ne ha ordinato il trattenimento presso il C.P.R. di Torino, dove verranno ultimate le procedure finalizzate al definitivo rimpatrio.
Giovedì, invece, un altro cittadino marocchino rintracciato in posizione irregolare sul territorio, è stato accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione. L’uomo, gravato da precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e inosservanza ai provvedimenti dell’Autorità, era stato raggiunto in passato da diverse espulsioni, a cui tuttavia non aveva ottemperato. Maturate le condizioni per il rimpatrio – compresa la convalida del provvedimento di espulsione da parte del giudice di pace -, gli agenti lo hanno accompagnato alla frontiera aerea di Malpensa.
Infine, venerdì, gli agenti hanno accompagnato alla frontiera due cittadine ucraine, anch’esse irregolari sul territorio. La prima aveva esternato la volontà di lasciare il Paese ma non godeva dei requisiti per aderire alla partenza volontaria, mentre la seconda è risultata già raggiunta da diverse espulsioni che non aveva mai rispettato, nonché pregiudicata per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna è stata quindi accompagnata prima dinanzi al Giudice di Pace che ha convalidato il provvedimento del Questore e, in seguito, all’aeroporto di Malpensa per il definitivo rimpatrio.
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