Luino | 2 Settembre 2018

Liquami al Porto Lido di Luino, “Tante criticità sulla rete fognaria, nessun intervento immediato”

Dopo lo sversamento degli ultimi giorni, intervengono sull'episodio i pentastellati luinesi. L'attivista Luca Pandolfi: "Imbarazzo della politica locale"

Ancora sversamenti nel lago a Luino, liquami della fogna al Porto Lido
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Stracci e materiali occludenti, come riportato negli ultimi giorni, hanno causato in settimana un nuovo sversamento a lago nei pressi del Porto Lido, già oggetto di segnalazioni effettuate dai cittadini lo scorso inverno, circa la presenza di liquami e cattivi odori.

Il tema come di consueto, al netto della suo carattere complesso ma anche del grande impatto esercitato sulla quotidianità dei cittadini, ha nuovamente riaperto il dibattito sulle condizioni della rete fognaria, mentre a poche ore di distanza dall’episodio gli operatori comunali provvedevano alla manutenzione straordinaria di uno sfioratore, meccanismo che facilita la portata della fognatura in presenza di forti precipitazioni.

Alleggerire il peso delle polemiche ogni qualvolta il lago emani olezzi nauesabondi è invece una faccenda più complicata, nonostante l’amministrazione abbia sottolineato, tramite l’assessore Miglio, l’influenza sulle dinamiche di gestione della rete esercitata dalle vicende interne alla società Alfa, il gestore unico a cui la rete stessa è affidata, attualmente in fase di riorganizzazione nonostante la volontà di attuare progetti di revisione dell’impianto che per Luino, e per numerosi altri comuni della provincia, rimangono urgenti e prioritari.

Proprio su questo ultimo aspetto si concentra una buona parte delle riflessioni del gruppo Luino 5 Stelle, da tempo in prima linea sul fronte dell’emergenza fogna e da sempre vicino a temi e problematiche che interessano l’ambiente.

Quello che alleghiamo di seguito è dunque il testo integrale della lettera inoltrata alla redazione dall’attivista Luca Pandolfi, che a margine di quanto accaduto al Porto Lido ribadisce la posizione del gruppo.

Ancora uno sversamento di liquami nel nostro martoriato lago, che va ad aggiungersi al cumulo di inquinanti sversato nel lago da quando esiste la cittadina. Ormai la situazione risulta palesemente chiara a tutti nonostante i goffi tentativi, da parte dell’amministrazione, di minimizzare l’accaduto.

Altrettanto evidente, ed è triste dirlo, è che questi sversamenti sono la ‘punta dell’iceberg’, sono il risultato di anni di trascuratezza ed approssimazione, considerando la questione ambiente/lago non remunerativa politicamente, in quanto poco attrattiva all’interesse dei cittadini luinesi. Insomma: una palla al piede.

E’ da molto tempo che noi attivisti luinesi analizziamo il problema (al pari dell’attivissimo Pietro Agostinelli, consigliere di minoranza) con foto, video, articoli sui quotidiani locali ma nulla è accaduto, al di fuori di qualche risposta evasiva e nemmeno sufficiente a rendere atto della reale situazione.

Abbiamo considerato il fenomeno da ogni punto di vista, da quello prettamente ecologico a quello strutturale, studiando i reticoli idrici interessati oggi dagli inquinanti. Dopo aver passato in rassegna il meccanismo, abbiamo ritenuto doveroso far conoscere la questione alla cittadinanza, organizzando un evento a tema, durante il quale abbiamo rivolto dieci quesiti tecnici all’ente preposto, a cui ovviamente nessuno si è degnato di rispondere.

Anche l’emerito professore Roberto Cenci, in forza presso il Consiglio regionale lombardo, ha espresso le sue perplessità, come sempre in modo inattaccabile e comprensibile.

In relazione all’articolo sull’ultimo sversamento nel lago dal porto di Luino, pubblicato il 29 agosto su Luino Notizie e l’indomani su La Prealpina, veniva riportato quanto dichiarato dall’assessore Sgarbi: ‘Come è noto la rete fognaria e gli impianti di depurazione sono parte del sistema idrico integrato affidato da Provincia di Varese ad Alfa srl‘.

Mi permetto di far notare all’assessore che Alfa non ha competenza, al momento, sull’impianto di depurazione e sulla relativa rete di collettamento intercomunale, in quanto in capo a Verbano spa. Ad oggi, malgrado tutte le varie rassicurazioni a mezzo stampa del consigliere provinciale con delega all’Ambiente Valerio Mariani, non si conoscono ancora i tempi di incorporazione/fusione in Alfa della società Verbano. Alfa, inoltre, ha il solo incarico del rilevamento della rete comunale di Luino. Non è prevista nell’immediato l’integrazione della rete fognaria mancante in alcune zone del comune, che al momento scaricano a lago.

Sono certo che fino a quando il sistema idrico integrato non sarà completato con l’inserimento delle sei società di depurazione intercomunale (l’85% del servizio di collettamento e depurazione della provincia) nel gestore unico Alfa, non sarà possibile programmare un serio impegno nell’ambito della tutela ambientale. Gli investimenti per cinque milioni di euro, indicati nell’articolo, rientrano in un piano stralcio che vedrà la luce solo quando sarà reperita l’intera somma, con la quasi certezza di dover attendere qualche anno.

Termino snocciolando un solo dato per rendere chiaro a tutti di cosa parliamo: su 29.290 abitanti, 1.766 unità sono collegate a reti fognarie non allacciate a nessun sistema, mentre 5.122 unità non risultano allacciate a nessuna rete (dati forniti dall’Ufficio d’Ambito 11 di Varese). Pagano anche loro il costo del servizio di depurazione?

Ultima considerazione. Dopo l’iniziale interessamento sul punto da parte del vice sindaco luinese, sembra che ora di quella questione si occupi l’assessore Sgarbi, che ricordo essere assessore al bilancio, non politicamente ne elettoralmente parte della attuale governance luinese. A voler pensar male, sembra che alla politica locale questo tema crei imbarazzo.

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