È spirato nella serata di ieri, a Luino, dopo una breve malattia, Gabriele Galante, il noto imprenditore luinese che per anni è stata una figura di riferimento per il mondo dell’imprenditoria della provincia di Varese e di quella italiana, prima delle varie vicissitudini che hanno portato alla chiusura della IMF.
Galante, nato a Luino nel 1942, apparteneva ad una famiglia di imprenditori e, dopo aver frequentato l’Istituto tecnico OMAR di Novara, ventenne, ha dovuto interrompere gli studi universitari per gestire la fonderia di famiglia a causa dell’improvvisa scomparsa del padre. Nel 1967 ha sposato Luisa da cui ha avuto le figlie Elisabetta e Francesca. Sempre amante del lago e della vela, nel 1978 è stato anche campione italiano della Classe “One Tonner” e “Campione del Mediterraneo”.
Qualche anno più tardi, nel 1972, ha fondato la IMF e sull’onda del successo di quegli anni ha poi costituito unità produttive in tutto il mondo: dalla Repubblica Ceca (1996) alla Francia (1999), fino in Cina (1999) e Brasile (2003), prima del fallimento avvenuto nel 2016.
Galante, inoltre, per tanti anni è stato presidente dell’AMAFOND (Associazione Nazionale Fornitori Macchine e prodotti per la Fonderia) e presidente del CEMAFON (Associazione Europea Produttori Macchine per Fonderia) ed ha ricoperto ruoli molto importanti nel suo settore di competenza anche a livello internazionale. Ha curato la preparazione e realizzazione di un importante trattato di fonderia tradotto in cinque lingue e, spesso, è stato relatore nei più importanti congressi mondiali del settore.
Nonostante l’internazionalizzazione della sua impresa, ha sempre dimostrato un forte attaccamento al territorio luinese, sia socialmente che culturalmente. Infatti, era socio fondatore del Circolo Culturale “Frontiera” con sede all’intero degli stabilimenti della IMF, che negli anni passati ha organizzato eventi, iniziative e manifestazioni dal grande valore culturale.
Anche per questa ragione, nel 2014 Gabriele Galante aveva ricevuto il premio di “Ambasciatore di Luino nel mondo”, con la seguente motivazione: “Per aver difeso e sviluppato la tradizione manifatturiera di Luino, portando il nome della nostra Città in tutto il mondo e per aver concretizzato il principio della responsabilità sociale dell’impresa, ponendo la sua azienda al centro delle politiche socio-culturali del territorio, con un impegno costante e diretto nella formazione dei giovani attraverso esperienze di successo nell’alternanza scuola-lavoro”.
I funerali si terranno domani pomeriggio, venerdì 13 luglio, alle ore 17, presso la Chiesa Prepositurale di San Pietro e Paolo a Luino.
Ci uniamo al dolore della famiglia.
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