“Finalmente si ragiona. Mi auguro sia veramente cambiato clima e atteggiamento in merito al governo della comunità montana”. Con queste parole l’attivista grillino luinese, Gianfranco Cipriano, giudica l’operato dei sindaci del territorio in riferimento al dialogo avviato dai capigruppo Simone Castoldi e Marco Fazio, che mirano ad arrivare al nuovo presidente e ad un nuovo assetto politico dell’ente.
“‘All’amministrazione devono esserci persone innamorate del territorio e non parti politiche‘”, così rispondo a chi mi domanda cosa penso di quello che tanti non esitano a definire ‘ammucchiata’, riferendosi al dialogo tra parti politiche sulla scelta della nuova formazione di Comunità Montana”, spiega ancora Cipriano.
“La Presidenza dell’ente di secondo livello – afferma ancora il pentastellato luinese – credo debba essere caratterizzata da un sindaco modello che ha dato dimostrazione, amministrando il proprio comune, di attività virtuose; indifferente che abbia o meno una connotazione politica, ma sicuramente disposto, se così fosse, a metterla da parte a vantaggio delle buone idee”.
“Mi piacerebbe un sindaco che non segua a ruota gli spunti e le influenze di squadrismi politici – continua il grillino -, ma che si prenda l’impegno di cercare le risposte alle questioni di governo della Comunità Montana personalmente, dedicando la massima disponibilità anche in termini di tempo”.
“Mi piacerebbe che gli assessori abbiano un vero peso e vengano scelti anch’essi in base al merito e non per bilanciare il potere o accontentare capricci – conclude Cipriano -. Assessori che parlano in prima persona delle questioni che li riguardano e pronti a metterci la faccia, proprio come il presidente, nelle attività che li riguardano”.
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