Varese | 2 luglio 2018

Giovedì sera al via il Festival “Tra Sacro e Sacro Monte” con Gabriele Lavia e il suo “dire Leopardi”

Diverse le poesie che saranno interpretate, con centralità a l’“Infinito” per i 200 anni dal suo componimento. A disposizione anche navette bus

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Sarà uno dei più grandi artisti della scena italiana, Gabriele Lavia, ad aprire la 9ª edizione del Festival “Tra Sacro e Sacro Monte”, giovedì 5 luglio, alle 21, in cima alla via sacra di Varese. Un mostro sacro del teatro italiano, che calca le scene da 55 anni, per una lunga e ricca carriera, completa anche dell’attività cinematografica come attore e doppiatore.

L’associazione Kentro, insieme al Comune di Varese e alla Camera di Commercio di Varese, torna a proporre una stagione di respiro nazionale nella suggestiva cornice della Terrazza del Mosè, per la prima volta tutta dedicata alla poesia. Anche quest’anno un cartellone di pregio, secondo il consueto stile del direttore artistico Andrea Chiodi. “Penso ad un grande maestro della scena come Gabriele Lavia con cui non potevamo non aprire questa edizione attraverso il suo modo unico di ‘dire Leopardi’. Dice, perché non legge né interpreta, ma riversa sul pubblico, in un modo assolutamente personale, le più intense liriche leopardiane”.

Lavia è pronto a incantare il pubblico di “Tra Sacro e Sacro Monte” con la maestria di chi conosce nel profondo l’autore delle opere che “dice”, e di colui che per mestiere porta la parola tra la gente. Durante la serata “Infinito”, in omaggio ai 200 anni dalla suo componimento, dalla cima del Monte si leveranno i versi di “A Silvia”, “Il passero solitario”, “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” e “La sera del dì di festa”. Parole che faranno tornare ai banchi di scuola e a quelle poesie imparate a memoria, ormai sedimentate nell’anima.

Gabriele Lavia, per la prima volta al Sacro Monte, vuole rendere omaggio al poeta e al suo soggiorno pisano tra il 1827 e il 1828, dove sembrò rinascere e ritrovare un equilibrio che lo portò a stemperare di nuovo nella dolcezza dell’intuizione poetica. “Le poesie di Leopardi sono talmente belle e profonde che basta pronunciarne il suono, non ci vuole altro – ha commentato Lavia -. Da ragazzo volli impararle a memoria, per averle sempre con me. Da quel momento non ho mai smesso di dirle. Per me dire Leopardi ad una platea significa vivere una straordinaria ed estenuante esperienza. Anche se per tutto il tempo dello spettacolo rimango praticamente immobile, ripercorrere quei versi e quel pensiero equivale per me a fare una maratona restando fermo sul posto”.

La cima del Sacro Monte potrà essere raggiunta dal centro di Varese grazie alla navetta gratuita offerta da Morandi Tour, con rientro al termine dello spettacolo. Inoltre, prima dello spettacolo, sarà realizzato il tradizionale aperitivo in Terrazza nella suggestiva location Camponovo con vista sulla vallata prealpina al tramonto, oltre alla possibilità di take away su prenotazione. Invece, l’Hotel Ristorante Al Borducan resterà aperto fino alle 23 per frugali cene post-spettacolo (prenotazione consigliata).

L’ingresso è libero e gratuito. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’interno del Santuario di Santa Maria del Monte.

(Foto © Marco Ciceri)

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