Biumo Superiore | 9 Giugno 2018

Domani “Relazioni in campo”, il torneo che unisce tutti

Tutto pronto per la seconda edizione della sfida che avrà come protagonisti gli ospiti del Centro Gulliver, pronti a confermarsi dopo la vittoria dello scorso anno

Di questi tempi l’anno scorso, gli ospiti del Centro Gulliver di Varese, polo di recupero per persone affette da dipendenze e malati psichiatrici, conquistavano il primo posto al torneo “Relazioni in campo”. Domenica 10 giugno sono pronti a rifarsi con la seconda edizione del quadrangolare di calcio organizzato nell’ambito della manifestazione estiva di “GiugnOk” all’oratorio di Biumo Superiore. In campo, oltre alla squadra di casa formata dagli ospiti della Cooperativa Sociale varesina, anche la formazione del Comando Provinciale dei Carabinieri, quella di Tribunale e Comune (con magistrati e avvocati) ed una rappresentativa di Vecchie Glorie del Varese Calcio.

“È un dono che vogliamo fare alla Comunità oltre che ai nostri ospiti – ha commentato don Michele Barban, presidente del Centro -. La manifestazione coinvolgerà realtà che ruotano attorno alla nostra cooperativa. Tutti hanno subito accettato con molto piacere e di questo siamo contenti perché significa che il Gulliver non è percepito più come portatore di rischi. Nel futuro vorrei che questo potesse diventare un appuntamento fisso, sempre più aperto ad altre squadre dilettantistiche del territorio e potremmo coinvolgere anche le altre realtà del non profit, i sacerdoti, le aziende, per farci conoscere e superare i pregiudizi. Perché l’obiettivo principale del Centro Gulliver è fare in modo che le persone che finalmente hanno cambiato vita possano essere riconosciute come concittadini che val la pena di avere come vicini di casa. ‘Il torneo che unisce tutti’, mi piace chiamarlo”.

Gli ospiti del Centro si sono allenati con costanza due volte alla settimana nel campo sportivo di Bregazzana, sotto la guida esperta di Vito Valenzano, ex dirigente sportivo della Malnatese Calcio. “Abbiamo giocato, ci siamo sentiti vivi, abbiamo vinto, vogliamo vincere ancora. Naturalmente rispettando le regole del gioco”.

Da sempre il Centro Gulliver dedica un’attenzione particolare al tempo libero, come ha ricordato don Michele: “Il gioco è la vera prevenzione perché giocando si imparano le regole, che poi diventano disciplina. La prima competizione è con se stessi: lo sport diventa dunque non solo una valvola di sfogo, ma anche un fattore educativo. Il calcio è metafora di vita: bisogna essere esigenti con se stessi e rispettosi delle regole”.

Il torneo si aprirà alle ore 10 con la prima partita tra Carabinieri e Centro Gulliver, a cui seguirà Vecchie Glorie del Varese Calcio contro Tribunale di Varese/Comune di Varese. Nel pomeriggio si disputerà prima la finale per il 3° e 4° posto e poi la finalissima. Alle 16.30 le premiazioni: oltre alle quattro squadre intervenute, saranno premiati il miglior capo cannoniere e il miglior portiere. Ad arbitrare Paolo Bianchi, arbitro federale del CSI.

Saranno presenti Alessio De Carli, presidente del Comitato Provinciale della FIGC, don Stefano Cucchetti, responsabile Comunità Parrocchiale di Biumo Superiore, don Michele Barban, presidente del Centro Gulliver. Inoltre quest’anno scenderanno in campo anche il sindaco di Varese Davide Galimberti e il Presidente dell’Ordine degli Avvocati Sergio Martelli.

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