Varese | 30 Maggio 2018

Varese, Festa dell’Unità: parte il conto alla rovescia per il via alla decima edizione

Falchi: "Inutile negare che il Pd vive un momento particolare, abbiamo deciso di ripartire da qui, da un Festival che vuole allargare la base dei partecipare"

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Torna “Schiranna in Festa”, Bella ciao, Varese, che quest’anno festeggia la decennale presenza sul territorio della provincia di Varese. Una vera e propria mobilitazione: 300 volontari al lavoro per tutta l’estate, con una presenza media di circa 23 mila partecipanti per edizione e con il record di 32 mila partecipanti per l’edizione 2017.

Si parte il primo giugno con l’apertura dello stand gastronomico alle ore 19.30, mentre il 2 giugno, dalle 18.30 alle 19.30 l’area di via Vigevano alla Schiranna ospiterà la “Festa del Tesseramento”. Primo appuntamento di un programma che sarà costruito di settimana in settimana. “Inutile negare che il Partito Democratico vive un momento particolare – spiega Bassano Falchi, responsabile della festa provinciale – Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c’è da festeggiare. Noi abbiamo deciso di ripartire da qui, da un Festival vero e proprio che vuole allargare la base dei partecipanti. Puntando sulla qualità degli eventi, della cucina e sull’attenzione al territorio”.

Il 2 giugno alla “Festa del Tesseramento” saranno presenti il senatore e segretario regionale Alessandro Alfieri, il neo consigliere regionale e segretario provinciale Samuele Astuti e il sindaco di Varese Davide Galimberti. “A salutare tutti i 300 volontari – dice Falchi – saranno presenti anche dei nuovi iscritti al Partito Democratico, tra questi l’assessore alla Cultura del Comune di Varese, Roberto Cecchi. “Schiaranna in Festa”, del resto è sempre stata così: chiunque partecipi può confrontarsi sia con il senatore della Repubblica che con il normale iscritto al partito, consigliere comunale di Varese e appartenente ai Giovani Democratici, ai quali saranno lasciate carta bianca e piena libertà, di organizzare eventi capaci di interessare e coinvolgere i giovani”.

Politica, ma anche ottima cucina. Ad essere serviti saranno ad esempio hamburger di Angus e Fassona, e saranno promossi eventi particolari. “Grazie a un accordo con la Libreria Feltrinelli – continua Falchi – faremo numerose presentazioni di libri mentre stiamo ancora valutando i politici nazionali da invitare. Vorremmo anche coinvolgere Slow Food e i produttori locali sul versante enogastronomico. Pensiamo a una serata dedicata all’incontro tra i nostri piatti e le migliori birre artigianali del territorio, oppure a una serata che metta in evidenza i vini della provincia di Varese abbinati ai nostri migliori prodotti gastronomici. Cito il Luinese, ad esempio, ma ce ne sono molti altri”.

Spazio alla musica, oltre, agli incontri culturali e al confronto politico con i big PD presenti. “Stiamo ragionando sui temi da affrontare, il ventaglio dei nomi che ospiteremo è ampio – aggiunge Falchi – ci stiamo confrontando con il reggente Maurizio Martina. Il messaggio che vogliamo dare è chiaro: questa è una festa aperta a tutti. Per noi le elezioni sono finite il 4 marzo, il PD a Varese vuole tornare a confrontarsi con il territorio”.

“Le elezioni del 4 marzo rivelano che il partito ha qualche problema con le fasce di elettori più giovani – conclude Michelangelo Moffa, segretario dei Giovani Democratici – ecco perché  credo che l’esperienza dello scorso anno con la festa regionale dei giovani del PD sia da ripetere”.

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