Canton Ticino | 18 Maggio 2018

Solidarietà ai colleghi del Giornale del Popolo, l’annuncio della chiusura. “Speriamo sia un arrivederci”

Oggi il giornale è uscito completamente bianco, senza articoli, con le sole parole della direttrice Alessandra Zumthor in prima pagina. Parte anche una raccolta fondi

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“A seguito delle vicissitudini di Publicitas AG – in Liquidation – Opfikon, recentemente rese note dai mezzi di comunicazione, la situazione venutasi a creare per il Giornale del Popolo, sostenuto per una parte determinante dai proventi pubblicitari raccolti dalla medesima e ora venuti a mancare, ha posto l’editore, amministratore unico della Nuova Società Editrice del Giornale del Popolo SA, di fronte alla necessità del deposito dei bilanci presso la Pretura di Lugano avvenuto in data odierna. Tale provvedimento provocherà la cessazione della pubblicazione del quotidiano a partire dal sabato 19 maggio 2018“. Con queste parole ieri il Giornale del Popolo annunciava la chiusura della propria redazione a partire da oggi.

“In questo difficile momento – si legge ancora nell’articolo -, il Vescovo ha manifestato a tutte le collaboratrici e i collaboratori, chiamati ad affrontare una situazione di grande fatica, la sua profonda gratitudine per l’impegno generoso e perseverante profuso in tanti anni. Sono allo studio modalità per rendere possibilmente meno gravose le conseguenze di questa forzata chiusura. Una nuova riunione informativa sarà indetta per tutte le collaboratrici e i collaboratori del Giornale del Popolo quando ci saranno elementi certi sull’intera questione”.

Già ieri il Canton Ticino si era stretto attorno al quotidiano ticinese con innumerevoli dimostrazioni di affetto e di solidarietà, sia dalla politica che dalla gente comune, giunte al Giornale del Popolo dopo l’annuncio della chiusura.

Oggi, invece, il GdP è uscito completamente bianco, senza articoli: solo, in prima pagina, l’editoriale del vescovo Valerio Lazzeri e un trafiletto della direttrice, Alessandra Zumthor, che ne spiega i motivi. “Care lettrici e cari lettori, dopo l’annuncio-shock del nostro editore non me la sono sentita di chiedere ai colleghi di scrivere i loro articoli per il quotidiano che avete sotto gli occhi. Per questo lo trovate tutto bianco: ci scusiamo, ma pensiamo che possiate capirci, e d’altronde vuole essere anche l’espressione del nostro sconcerto e smarrimento. Allo stesso tempo siamo commossi dalle numerosissime espressioni di solidarietà che ci giungono in queste ore: grazie per la vostra vicinanza e stima, grazie per il vostro affetto. C’è anche la possibilità, per chi lo volesse, di fare una donazione a favore dei dipendenti in difficoltà del giornale: trovate gli estremi nell’ultima pagina del quotidiano. Anche noi speriamo che questo non sia un addio ma un arrivederci“.

Una nota dolente insomma per la democrazia e per la pluralità di informazione, come quella del dicembre scorso con la chiusura de “La Provincia di Varese, che riguarda il nostro territorio e quello ticinese.

Così non possiamo far altro che condividere l’appello lanciato su Facebook dall’Associazione Amici della RSI: l’invito è quello di “partecipare a una raccolta fondi che potranno essere destinati a sostenere i dipendenti del Giornale del Popolo in questo momento particolarmente difficile”. L’eventuale contributo con la menzione “GdP” può essere versato sul Conto IBAN: CH34 0076 4154 3106 1200 1 presso Banca dello Stato del Canton Ticino intestato ad Amici della RSI – Per un Servizio pubblico radiotelevisivo forte e indipendente – 6500 Bellinzona.

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Una risposta a “Solidarietà ai colleghi del Giornale del Popolo, l’annuncio della chiusura. “Speriamo sia un arrivederci””

  1. Roberto Stangalini ha detto:

    alla redazione, ai giornalisti, ai lavoratori del quotidiano tutta la mia solidarietà
    sperando che il quotidiano torni presto in edicola

    Roberto Stangalini

    n. 63799 tessera OdG Milano

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