Luino | 18 Maggio 2018

Luino, una nuova intesa tra il CFP e le imprese del territorio: al centro il futuro degli studenti

Ricca di spunti la cena di ieri sera presso i locali dell'istituto di viale delle Rimembranze. Gettate le basi per il rilancio del corso di operatore meccanico

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Sì è svolto nella serata di ieri, presso i locali del CFP di Luino, un incontro conviviale con le aziende meccaniche del territorio annunciato nei giorni scorsi dal dirigente scolastico Silvano Zauli.

Un menù da ristorante, interamente curato dagli apprendisti cuochi e addetti al servizio del centro di formazione, che hanno trascorso la serata dietro ai fornelli e tra i tavoli della sala, portando a casa diverse ore di esperienza pratica e diretta, il vero tema della serata e uno dei motivi dell’incontro.

L’altra ragione di questo invito, al quale hanno risposto con entusiasmo diversi imprenditori locali, una decina in tutto i rappresentanti delle aziende presenti tra cui Spm, Omp, Berutti, Ghiringhelli e Delsa, l’ha illustrata il dottor Zauli parlando di un’esigenza specifica, quella di “rendere il corso per operatore meccanico più appetibile, anche per raggiungere un numero più elevato di studenti di qualità”.

Persistono infatti alcuni trend che l’istituto con sede in viale delle Rimembranze vuole assolutamente invertire: “Molti pensano che la nostra sia una scuola troppo difficile, altri che sia da evitare, altri ancora non conoscono le possibilità concrete di ottenere un lavoro qualificato, partendo dal CFP. I ragazzi, quando escono da questo posto – ha proseguito Zauli rivolto agli imprenditori -, spesso vengono a lavorare proprio nelle vostre aziende. Per questo vogliamo creare un rapporto più stretto che possa dare una svolta all’immagine della scuola, renderla più prestigiosa. Come già avvenuto per altri settori che seguiamo da vicino”.

A fargli eco Marina Rossignoli, presidente dell’Agenzia Formativa di Varese, la realtà più grande a livello provinciale nell’ambito della formazione professionale, con cinque sedi presenti sul territorio e 1500 allievi nelle aule. “Stiamo cercando di rilanciare il nostro ruolo e quello del centro di Luino. In questa nostra azione è importante il rapporto con istituzioni pubbliche, comuni e soprattutto con le aziende del territorio, grazie a stage e tirocini che hanno per noi un significato profondo: imparare per poi farsi valere in ambito lavorativo“.

I ritmi della formazione sono però dettati e accompagnati anche da una corretta informazione, e dunque dalla consapevolezza di quello che il centro offre davvero agli studenti. “Ragionare con le aziende significa inoltre capire come valorizzare al meglio i ragazzi – ha continuato Rossignoli -. Un particolare che non è affatto scontato, considerando che spesso alle famiglie arrivano informazioni sbagliate sul ruolo ricoperto dal nostro centro, e persino sulle mansioni dell’operaio in ambito meccanico, cambiate radicalmente nel corso degli anni. Un nuovo livello di informazione apre a scelte più consapevoli. È lì che vogliamo arrivare”.

In questo scenario un’altra azione di primo piano non può che essere svolta dalla politica, come specificato dal vice presidente della Provincia, Marco Magrini, e successivamente dal consigliere delegato Paolo Bertocchi. Presente all’appuntamento anche il consigliere Giuseppe Taldone. “Dobbiamo far capire al territorio che i nostri centri di formazione professionale non sono i luoghi in cui passano il tempo i ragazzi che fanno fatica a studiare. Sono al contrario istituti dove crescono studenti di livello, pronti quanto tutti gli altri alle sfide del futuro“.

Per gli imprenditori luinesi ha poi preso la parola l’ingegner Giovanni Berutti della Spm, sottolineando un aspetto particolare, forse sconosciuto a chi ragiona dall’esterno sullo stato attuale del settore, tuttora trainante per l’economia dell’intero paese. “Noi ‘meccanici’ abbiamo un po’ un problema di immagine – ha rivelato l’ingegnere -, facciamo fatica a trasmettere il reale valore del nostro contributo. Non dobbiamo però aspettare che siano gli altri a risolvere questo problema, dobbiamo pensarci noi, ripartendo sicuramente dagli studenti e dalle iniziative capaci di coinvolgerli, come ad esempio gli incontri di orientamento con le scuole medie che Spm organizza ogni anno. Il messaggio però arriva forte solo se ci impegniamo tutti a diffonderlo.

Una considerazione quest’ultima che si lega ancora una volta al mutamento e alla nuova veste della professione, decisamente diversa dal passato. “I giovani devono vedere quanto sono belle le nostre aziende, devono capire cosa è cambiato negli anni, apprezzare il fatto che tanti aspetti non sono più come una volta. Il vantaggio poi è anche nostro: quando un giovane entra in azienda porta con sé aria fresca e tutti ne traggono giovamento“. Anche l’ingegnere ha dunque portato una riflessione conclusiva da condividere con i presenti: “Se l’obiettivo è esportare le eccellenze nel settore meccanico, oltre ai centri di formazione dobbiamo impegnarci noi“.

E un primo tassello, lungo il percorso di una rinnovata collaborazione tra CFP e aziende locali, è stato posizionato proprio al termine della cena di ieri, grazie ad un questionario distribuito agli imprenditori per indirizzare la spinta lungo tre canali di interazione: le esigenze delle imprese, le loro aspettative e il fabbisogno di manodopera per i prossimi anni.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127