Milano | 15 maggio 2018

Trenord, Fontana: “Pronti a tutto per invertire la rotta”. “Treni troppo vecchi, stiamo investendo”

L'amministratore delegato: "In altre regioni abbiamo ha firmato contratti lunghi che consentono di attivare gli investimenti per dimezzare l’anzianità dei treni"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Giunge una risposta dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, alle dichiarazioni rilasciate stamani dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini, che in un’intervista al Corriere della Sera ha commentato la situazione lombarda dei treni come “veramente difficile”. “La proposta di Mazzoncini non è ancora arrivata, la leggeremo e valuteremo” le parole di Fontana in riferimento all’impegno acquisito per ufficializzare una proposta nel giro di due settimane.

“Il miglioramento del servizio è l’unico nodo imprescindibile – ha proseguito il presidente regionale -. Siamo pronti a tutto, a cedere la partecipazione, ad acquisire o a fare tutto da soli. L’importante è che si inverta la rotta, che il servizio migliori e i cittadini non continuino a viaggiare in modo eufemisticamente disagiato”.

Queste le parole rilasciate stamattina al quotidiano da Mazzoncini: “Stiamo investendo 5 miliardi di euro in treni nuovi in tutto il Paese. Abbiamo attivato una interlocuzione con il governatore e negli incontri di settimana scorsa Trenitalia ha preso l’impegno di presentare una proposta alla Regione in un paio di settimane”.

E ancora. “Non posso anticipare i contenuti. La criticità oggi è la flotta, ampia ma vecchia soprattutto in alcune tratte. Trecento treni. È questo il problema. E siccome i treni nuovi non si trovano sugli scaffali del supermercato, la programmazione va fatta per tempo. In altre regioni (Liguria, Veneto, Emilia Romagna) Trenitalia ha firmato contratti lunghi che consentono di attivare gli investimenti per dimezzare l’anzianità dei treni, passando da una media di 20 anni a 10”.

Il tutto mentre in Lombardia “ci sono due elementi critici. ’attuale contratto di programma con Trenord scade nel 2026, un periodo troppo breve. L’altro riguarda la compagine societaria di Trenord. La gestione al 50% tra Fnm e Trenitalia, con una capitalizzazione di soli 70 milioni di euro non ha consentito di fare un investimento importante pari a un miliardo e mezzo di euro. Un investimento del genere può essere attivato solo con un commitment molto forte da parte dei soci”.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127