“Mercoledì 9 maggio sarà una triste ricorrenza: infatti 40 anni fa fu trovato il cadavere di Aldo Moro, già presidente del Consiglio e allora presidente della Democrazia Cristiana. Moro fu uno statista, aveva una visione di grande respiro sulla realtà ed era uno stimato professore universitario”, afferma Alessandro Franzetti, già presidente del consiglio comunale di Luino, da sempre attento ai tempi politico-storico sul territorio luinese.
“A Luino, nella frazione Voldomino, c’è un’importante piazza cittadina dedicata a lui – continua Franzetti -. Pertanto, chiedo ufficialmente al sindaco di Luino Andrea Pellicini e al presidente del Consiglio Comunale Davide Cataldo che la Città di Luino commemori Moro in questa piazza, almeno deponendo dei fiori. Un piccolo segno per ricordare una grande figura”.
Il comune di Lavena Ponte Tresa, ad esempio, ricorderà l’uccisione di Aldo Moro, quaranta anni dopo quei tragici fatti, nella piazza del paese intitolata allo statista democristiano, invitando tutta la cittadinanza. Anche altre realtà locali e città più grandi omaggeranno uno dei più grandi politici della Prima Repubblica, vittima delle Brigate Rosse.
Aldo Moro è stato uno tra i fondatori della Democrazia cristiana e suo rappresentante alla Costituente, diventandone segretario nel 1959. È stato più volte ministro, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri, guidando governi di centro-sinistra (1963-68) e promuovendo nel periodo 1974-76 la cosiddetta strategia dell’attenzione verso il Partito Comunista Italiano. Rapito il 16 marzo 1978 è stato ucciso il 9 maggio successivo.
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