EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Montegrino Valtravaglia | 30 Aprile 2018

Montegrino Valtravaglia, centinaia di vigili da tutta Italia esprimono solidarietà a Ciro Monzillo

Dalla Sicilia al Veneto: circa trecento vigili urbani hanno voluto omaggiare il collega che nelle scorse settimane era stato bersaglio di scritte ingiuriose

Tempo medio di lettura: 4 minuti

“Siamo ufficiali ed agenti appartenenti alla Polizia Locale di diversi comuni d’Italia che, uniti nel comune intento di vedere finalmente approvata la riforma della Polizia Locale, abbiamo costituito sui social network un gruppo denominato ‘Il Fuori Coro’, un luogo d’incontro dove, le nostre voci, possono andare al di là, nel pieno rispetto della legge”.

Inizia così la nota inviata da centinaia e centinaia di vigili urbani italiani appartenenti al gruppo, nato con la ferma volontà di diffondere una identità e promuovere un senso di appartenenza tra tutti i 60.000 operatori della Polizia Locale d’Italia, portando avanti iniziative intese proprio a rafforzare lo spirito di Corpo unitario.

Il gruppo “Il Fuori del Coro” ha voluto esprimere la massima solidarietà per quanto avvenuto nelle scorse settimane a Ciro Monzillo, vigile urbano di Montegrino Valtravaglia, che era stato vittima di scritte ingiuriose nei pressi di un muro del cimitero cittadino, che aveva indignato centinaia di cittadini del territorio, sin da subito pronti a prendere le difese di Ciro. Un bel messaggio di vicinanza e condivisione, quello dei colleghi, che mostra con quante difficoltà gli agenti della Polizia Locale sparsi per l’Italia sono costretti a vivere quotidianamente, con conseguenze che vanno anche oltre l’attività lavorativa, come avvenuto a Ciro.

Ecco le loro parole.

Leggendo quanto scritto dal collega Ciro Monzillo in merito alla situazione di disagio personale e lavorativo che lo stesso sta vivendo nel Comune di Montegrino Valtravaglia, dove egli stesso opera, noi del Fuori Coro, compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d’Italia, che non ha né interessi politici né tantomeno sindacali, non possiamo far altro che fermarci e riflettere su quanto da lui scritto e da quanto riportato sul quotidiano online www.luinonotizie.it.

Quanto lamentato dal collega in merito ad offese, insulti e minacce rivolti alla sua persona, è purtroppo una situazione che nasce da un certo tipo di mentalità. Conosciamo bene gli sguardi astiosi che ci accompagnano quando transitiamo con i mezzi di servizio, conosciamo bene i toni polemici che trascendono spesso in aggressioni quando contestiamo un’infrazione, come ben sappiamo di essere oggetto di derisione e scherno perché nessuno, o meglio, quasi nessuno, vuole capire che la nostra funzione è pubblica, che siamo al servizio del cittadino ed a tutela di quella Legge che molti a diritto, invocano, ma che pochi al momento del Dovere rispettano.

Ma la “pubblica gogna ed il pubblico ludibrio” non si fermano a queste già di per sé deplorevoli azioni e modi di vedere. Il peggior lato di certi individui si palesa nel danneggiare la proprietà dei colleghi che si ritiene vadano puniti per il loro zelo che viene scambiato per intransigenza e per la loro determinazione che viene confusa con ” eccessiva fiscalità”.

Si è perso il conto infatti di quanti pneumatici sono stati tagliati, quante carrozzerie sono state lavorate a punteruolo oppure quante vetture sono state date alle fiamme. Tutto questo odio e teppismo è riversato nei confronti di Agenti della Locale, “rei” soltanto di compiere il loro dovere, il dovere per il quale sono pagati dalla comunità che invece li disprezza. Ma si parlava di mentalità ad inizio commento ed è proprio la mentalità meschina e ristretta di certuni che pretenderebbero di regolare la vita lavorativa, e non solo quella, del collega Ciro Monzillo che presta servizio in un piccolo Comune del Varesotto.

Si, perché la mentalità del piccolo paese è ben più meschina e ristretta di coloro che vivono in una grande città. Nella città gli Agenti della Polizia Locale, sono più anonimi, confusi visi tra confuse divise; nel piccolo centro invece, siamo i “vigili”, così apostrofati, da tutti, anche dagli sconosciuti con la forma colloquiale “tu” che implicherebbe una certa confidenza ma che invece è una sottile mancanza di rispetto camuffata da modi informali e bonari.

Conosciamo bene le mentalità di individui che ritengono che in un piccolo centro urbano, agli autoctoni tutto sia concesso perché sostenuto da uno pseudodiritto atavico e generazionale che si scontra con chi invece ritiene di dover fare rispettare leggi e norme senza le quali tutto il territorio sarebbe una terra di nessuno. Allora davanti al lavoro di un collega, lavoro malvisto e mal tollerato, si studiano strategie e vendette denigratorie ed offensive, danneggiamento dei beni personali, muri lordati la notte, con il favor delle tenebre perché chi non ha il coraggio delle proprie azioni agisce furtivo come ombra tra le ombre.

Ombre che rasentano mura, tra il bisbigliar sommesso dei complici che agiscono in combutta forse per sentirsi meno colpevoli e per giustificare il loro vile gesto. Ma la colpa non si cancella sentendosi forti per numero o per unicità di intenti equivoci e dolosi, perché quella colpa di non voler dare credito ad un Agente della Polizia Locale che compie il proprio Dovere, rimane a marchio indelebile di inciviltà e bassezza etica e morale.

Non sei solo caro amico e collega, noi ti comprendiamo, molti di noi hanno subito e subiscono le villanie, l’astio ed il pregiudizio di persone povere di valori ed inqualificabili; quello che possiamo fare è tenere la testa alta ed onorare la divisa che porta nell’ordito e nella trama del suo tessuto, il cuore di decine e decine di colleghi caduti per onorare la divisa stessa, a dispetto di quei tanti che invece la disprezzano ed il cuore di tutti coloro che sempre quel cuore lo mettono quotidianamente a servizio del cittadino.

Capiamo bene la tua difficoltà quotidiana Ciro, non ci sono sconosciuti la sensazione di essere abbandonato e lo scoramento di chi si sente come un Sisifo di mitologica memoria ma, come tutti coloro che hanno vissuto tutto quanto stai vivendo tu sulla tua pelle, si reagisce con la dignità di uomo e con l’orgoglio di essere un Agente di Polizia Locale.

Forza Ciro, solidali con te, sempre.

E così, il gruppo “Fuori Coro”, in merito a quanto sopra illustrato, esprime la più totale vicinanza al Comando della Polizia Locale di Montegrino Valtravaglia. “Siamo orgogliosamente fieri di essere rappresentati dal collega del Comando della Polizia Locale di Montegrino Valtravaglia”, concludono le centinaia di vigili urbani italiani che hanno sottoscritto il comunicato stampa.

Per leggere integralmente la nota inviata dal gruppo, cliccare qui.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127