L’abbandono dei rifiuti su tutto il territorio del nord della provincia di Varese, prevalentemente montagnoso, è ormai diventato un problema sociale che fa indignare tanti cittadini, in questi ultimi mesi. Non solo la ricerca di far rete da parte dei comuni, grazie al contributo e all’impegno di sindaci e assessori, ma anche quello di provare a coinvolgere Comunità Montana Valli del Verbano, affinché si faccia garante e promotrice di un progetto lungimirante, che miri alla prevenzione quanto alle repressione.
Oltre al territorio luinese (la strada del Cucco, quella della diga di Creva e Biviglione e tante altre, ndr), una tra le parte più infime da controllare è senza dubbio il vasto comune di Maccagno con Pino e Veddasca che, essendo il secondo comune per superficie più grande della provincia (secondo dopo Varese, ndr), ha decine e decine di chilometri di strade che si inseriscono nel contesto della Veddasca.
In questi luoghi è impensabile installare una rete di video-sorveglianza che possa andare a reprimere tutti quegli atti incivili che portano i cittadini ad abbandonare i rifiuti in strada e nelle aree boschive. E così l’amministrazione comunale, dopo gli interventi nel febbraio 2017 tra Veddo, Caviggia, Garabiolo e il Parco Giona, continua a lavorare per gestire al meglio i Centri di raccolta differenziata dei rifiuti. In ordine di tempo, infatti, sono stati effettuati, nei giorni scorsi, alcuni interventi a Musignano e a Maccagno, in Piazzale Barany, che si vanno ad aggiungere alle piazzole ecologiche presenti in via degli Orti, in via Fiora e in via Reschigna.
“Certo – spiega il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera -, noi ce la mettiamo tutta, ma niente possiamo contro l’inciviltà della gente. E non possiamo neppure riempire ogni angolo del paese di telecamere. Purtroppo, non siamo sul set de ‘Il grande fratello’. Tranquilli che dove le telecamere ci sono, fanno il loro mestiere e non passa giorno che non si multi qualcuno, come avvenuto qualche mese fa: un camioncino è entrato in un’area ecologica con alcuni pezzi di eternit e ne è uscito senza. Abbiamo visionato i filmati delle telecamere, è stato individuato e lo abbiamo multato. Quello che chiedo ai miei cittadini è di aiutarci a individuare chi si comporta male: denunciate senza problemi se vedete comportamenti incivili. È inutile lamentarsi soltanto, è giusto che chi si comporta da maleducato, alla fine ne paghi le conseguenze”.
Alle giornate ecologiche che sono state effettuate sul territorio, a Maccagno con Pino e Veddasca, c’è da fare un lavoro minuzioso e peculiare non solo in montagna, ma anche sulla strada lacustre che conduce a Zenna: “Da Maccagno a Zenna è una discarica a cielo aperto tra rifiuti di ogni genere, bottiglie di vetro, lattine e sacchetti a bordo strada. Non sappiamo se sono residenti del territorio o turisti che lasciano i rifiuti in giro, ma stiamo cercando di intervenire. Sarebbe auspicabile che questi incivili capissero, una volta per tutte, che le strade, le spiagge, i boschi e il lago non sono del sindaco, ma sono di tutti. I sindaci cambiano, ma i rifiuti restano. Abbiamo solo un mondo a disposizione, dobbiamo cercare di mantenerlo nel modo migliore. La lotta contro gli incivili deve continuare e non ha colore politico. Solo lavorando sulle nuove generazione faremo capire che dobbiamo tutelare e rispettare l’ambiente per il nostro futuro e quello dei nostri figli”.
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