(Omar Valentini) Quando la sfortuna decide di accanirsi, esistono pochi rimedi. Il Basket Verbano ha vissuto la stagione 2017-18 come vittima prediletta dalla malasorte, che dalla pre-season fino all’ultima giornata di campionato non ha accennato a diminuire la sua intensità. Dopo aver iniziato il cammino senza un paio di uomini da quintetto, i luinesi hanno perso partita dopo partita una pedina alla volta. Solamente quando nei mesi di gennaio e febbraio l’epidemia di infortuni si è temporaneamente fatta da parte, la squadra è riuscita a giocar la sua migliore pallacanestro, raccogliendo i frutti meritati. Ma negli ultimi due mesi il trend è tornao il solito, e si è arrivati all’epilogo di Caronno, ancora una volta meta del verdetto definitivo, che condanna i luinesi ai playout per mantenere la categoria.
Il Verbano, ridotto all’osso per le perduranti assenze di Peruzzi, Valentini, Vitella, Scalise e Manfrè, ha disputato una partita di cuore ed energia contro i più quotati padroni di casa, riuscendo nell’impresa di rimontare per tre volte uno svantaggio in doppia cifra. Trascinati da Viganò in serata di grazia (28 punti con 4 soli errori al tiro) e da Hernandez straordinario in difesa sul pericolo numero uno Ciccone (limitato a 12 punti), i bianco blu hanno sofferto la precisione dall’arco di Caronno, che con Figini e Frezza ha sempre mantenuto l’inerzia della partita nelle proprie mani, prima di subire il rientro ospite nel quarto ed ultimo periodo. Il Verbano è riuscito infatti ad impattare a quota 62 dopo una rincorsa infinita culminata da un break di 0-9, nonostante l’infortunio di Caniato, che ha dovuto abbandonare anzitempo le ostilità limitando ulteriormente le rotazioni a disposizione di coach Tina.
In questo momento, i Brewers sono stati bravi a mantenere lucidità, e fortunati nel trovare una bomba “di tabella” nel momento in cui il Verbano stava pregustando l’insperato sorpasso. Il passaggio a zona negli ultimi 3 minuti ha definitivamente annebbiato le idee dei luinesi, che hanno pagato lo sforzo della lunga rincorsa, e il solito Figini (miglior realizzatore con 22 punti) ha chiuso il match consegnando a Caronno la salvezza, e condannando il Verbano ai playout.
Ora la speranza è quella di recuperare qualche pedina in vista dello spareggio che si giocherà contro Cermenate, formazione classificatasi penultima nel girone di Como. Con l’unico obiettivo di portare la barca in porto senza ulteriori affanni, per poi pensare con calma alla prossima stagione.
Caronno Brewers – Basket Verbano 73-68 (12-10. 34-29, 55-45)
Caronno: Ciccone 12, Figini 22, Cattaneo 7, Gadia 6, Niero 2, Canciani, Frezza 17, Guidone 2, Baroffio 5.
Basket Verbano: Negri, Marsico, Ferlin 9, Caniato 10, Sangiovanni S. 3, Hernandez 10, Pigato 2, Sangiovanni A. 6, Viganò 28.
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