Milano | 10 Aprile 2018

“Aumentati i non vaccinati in regola. Gli adulti di 30 anni più colpiti dal morbillo”

L'assessore Gallera: "Numeri destinati a salire, viste le numerosi prenotazioni. La vaccinazione per il morbillo è gratuita anche per gli adulti e consigliata"

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L’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ha reso noto oggi, in seguito all’ultima rilevazione dell’adempienza alle vaccinazioni introdotte dalla legge sull’obbligo, che dalla rilevazione dello scorso 20 marzo “sono diminuiti ulteriormente, rispetto al 31 dicembre 2017, i soggetti inadempienti alla vaccinazione per il tetano e per il morbillo”, indicatori il primo per la vaccinazione esavalente e il secondo per l’Mpr (morbillo, parotite e rosolia). La fascia interessata è quella che va da 0 ai 16 anni e riguarda una popolazione di oltre 1 milione e 400 mila soggetti. Entrando nel dettaglio si nota come per il tetano si è passati dai 121 138 soggetti ai 93 729 (corrispondente al 15% del totale della popolazione) e per il morbillo dai 132 972 ai 108 740 soggetti (il 13% del totale).

“L’analisi dei dati – ha sottolineato l’assessore – indica che per entrambe le vaccinazioni siamo sulla buona strada per recuperare i non vaccinati” al fine di raggiungere la copertura del 95%, che “l’Organizzazione mondiale della Sanità indica necessaria per ottenere l’immunità di gregge, soprattutto per quanto riguarda le coorti dal 2011 al 2015”. In particolare, per il tetano in queste coorti si è già raggiunta con un passaggio dal 96% della classe 2011 al 96% di quella del 2015, mentre per il morbillo si è scesi dal 95% al 94%.

I dati rappresentano percentuali e numeri destinati a salire, visto che più di 18 mila soggetti hanno effettuato la prenotazione per effettuare la vaccinazione prima del termine del corrente anno scolastico.

Anche la Lombardia, come altre regioni italiane, è interessata dall’allarme lanciato dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità, ndr) per l’aumento del numero di adulti colpiti da casi di morbillo. “Prendendo come riferimento i sei picchi epidemici che si sono verificati nel 2000, 2002, 2003, 2008, 2011, 2013 e 2017 – ha concluso Gallera – si nota, oltre al numero di casi concentrato nella fascia di età di offerta della vaccinazione, un progressivo spostamento in avanti dell’età relativa al tasso di incidenza più elevato: dai 5-9 anni del 2002 ai 30-34 dello scorso anno. A questo proposito voglio ricordare che i nostri centri vaccinali offrono la vaccinazione gratuita per il morbillo anche a tutti gli adulti e che essa è particolarmente consigliata ai soggetti a rischio per patologia”.

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