I militari della Guardia di Finanza di Malpensa, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane, effettuano il costante monitoraggio e la contestuale repressione del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, provenienti principalmente dai Paesi dell’Est-Europa, dal Nord-Africa e dalla Cina.
I risultati conseguiti derivano dall’applicazione “sul campo” di una complessa analisi di rischio finalizzata all’attuazione di un efficace screening per l’individuazione di corrieri di sigarette di contrabbando tra i passeggeri che annualmente affollano le sale arrivi e partenze dell’Aeroporto di Malpensa.
Dal 1° gennaio di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2017, è decisamente aumentato il quantitativo di tabacchi lavorati esteri posto sotto sequestro. Si è infatti passati da poco più di 500kg a quasi 900kg, con un incremento di oltre il 60%, mentre è sostanzialmente rimasto invariato il numero dei passeggeri verbalizzati (31 nell’anno 2017 contro i 34 dell’anno in corso).
Nei giorni scorsi sono stati fermati anche due assistenti di volo ucraini, fuori servizio, entrambi provenienti da Kiev (Ucraina), trovati in possesso di quasi 100 stecche di sigarette per un peso complessivo pari a circa 20kg. di T.L.E. di contrabbando.
Nel particolare dispositivo di contrasto al traffico di tabacchi lavorati esteri di contrabbando presso l’aeroporto di Malpensa risulta sempre fondamentale anche il fiuto di Jacky, un esemplare femmina di pastore belga Malinois, recentemente “arruolata” tra le unità cinofile del Corpo e specializzata nell’attività di contrasto al contrabbando e alla contraffazione dei tabacchi lavorati esteri.
L’attività quotidiana della Guardia di Finanza tende a fare dello scalo intercontinentale di Malpensa uno dei principali presidi a tutela della legalità economico-finanziaria, nonché della salute dei cittadini.
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