Luino | 30 Marzo 2018

Luino, ancora disagi per i dializzati: “Aspettiamo ore, ritardi nel trasporto”. Problemi anche in radiologia

Il dottore Paolo Enrico sulla possibilità del trasferimento di un tecnico radiologo a Varese: "Sottrarre una risorsa potrebbe portare a situazioni di sofferenza"

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La vita all’interno del reparto dialisi del nosocomio di Luino è da troppi mesi, ormai, al centro di dibattiti che coinvolgono in vario modo l’amministrazione locale, i cittadini e l’ASST dei Sette Laghi. Dopo le questioni messe in evidenza dai pazienti, già a partire dalla scorsa estate, in merito alle problematiche sui parcheggi loro riservati e sulla mancanza di personale medico, è partita negli ultimi giorni una nuova mobilitazione, necessaria al fine di mantenere viva l’attenzione su aspetti della quotidianità dei dializzati mai del tutto risolti.

E’ così che proprio oggi, dalle pagine de “La Prealpina“, i pazienti stessi riprendono la parola, anticipando i punti salienti di un documento stilato appositamente per le autorità: un ulteriore tentativo di ottenere risposte concrete dalla direzione generale, dopo ripetuti e finora insoddisfacenti contatti tra le parti. La rinnovata richiesta di aiuto parte dagli orari di trasporto dall’ospedale al domicilio, più volte alterati dal ritardo dei mezzi, circostanza che grava ulteriormente sulle condizioni di salute post seduta dei pazienti, costretti talvolta ad attendere anche per un’ora prima di poter rientrare a casa.

Una complicazione diventata insostenibile con il passare del tempo, a cui si aggiunge la mancanza di specialisti in reparto, emergenza che Nicola di Nolfo, vicepresidente del Gruppo Emodializzati di Varese, riporta in primo piano tramite il quotidiano. A schierarsi dalla parte dei diretti interessati, come avvenuto in passato, è un gruppo di amministratori e medici luinesi, tra cui Paolo Enrico, medico e presidente della Commissione sanità di Comunità Montana, Giorgio Piccolo, a capo dell’ente, Mario Gambato, presidente Aido del Verbano ed ex paziente dializzato, e il sindaco Andrea Pellicini, attento a sottolineare, inoltre, la carenza di personale in un altro reparto della struttura di via Forlanini, quello di radiologia.

Dopo le segnalazioni di Nicola di Nolfo c’è stato un incontro tra Comunità Montana e il direttore generale Bravi a cui ho partecipato personalmente, insieme al presidente Piccolo – specifica Paolo Enrico -. Un colloquio al termine del quale abbiamo anche portato a conoscenza la direzione della necessità di alcuni interventi di manutenzione presso l’ospedale. Il dottor Bravi ha specificato di segnalare di volta in volta le circostanze dei ritardi nei trasporti – prosegue il medico luinese  -, garantendo la presenza di un secondo specialista in servizio per fornire un’assistenza migliore”.

Sul versante della radiologia invece, la possibilità del trasferimento di un tecnico a Varese rimane al momento soltanto un’ipotesi, in merito alla quale lo stesso Paolo Enrico ha evidenziato però l’importanza di valutare con cautela le possibili ripercussioni: “Sottrarre una risorsa con il rischio che poi non rientri può portare in futuro a situazioni di sofferenza che sommate tra di loro, e unite agli imprevisti, aprono a cali di produttività”.

L’obiettivo è dunque velocizzare la comunicazione al fine di ottenere quegli interventi risolutivi che i dializzati attendono con pazienza da troppo tempo, unendo inoltre le forze per portare le priorità del reparto all’attenzione del nuovo consiglio regionale.

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