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Maccagno con Pino e Veddasca | 29 Marzo 2018

Maccagno, dopo quasi 100 anni il Monumento ai Caduti “cambia casa”

Il sindaco Fabio Passera: "Ci piace pensare che a quasi 100 anni dalla sua costruzione, siamo ancora qui a tutelare questi beni monumentali"

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Sono tante le storie che caratterizzano la vita dei piccoli paesini. Una diversa dall’altra. Così si costruisce il passato di una comunità, per guardare il futuro con decisione e consapevolezza. Ed è da piccoli interventi che, passo dopo passo, si trasformano anche i luoghi simbolo di questi borghi, sopratutto quelli che omaggiano tutte le persone che hanno combattuto valorosamente per la propria gente.

E così, oggi, il riferimento va al Monumento ai Caduti presente a Maccagno Superiore. I lavori per sistemare l’intera piazza Vittorio Veneto sono iniziati un mese fa circa, ma già nel 2017 l’amministrazione aveva dato avvio all’intervento con l’arretramento della facciata di un edificio e il conseguente allargamento dell’intersezione tra via Matteotti e la Strada Provinciale n.5 per la Veddasca.

Per accedere alla Chiesa di San Materno, una volta terminati i lavori, ci saranno due percorsi, uno pedonale, con una bella scalinata centrale, e uno scivolo per le persone disabili e per questa ragione stamane è stato spostato il Monumento ai Caduti, andando a trasformare radicalmente l’intero volto della piazza. In totale un lavoro costato 165mila euro all’amministrazione comunale, che si sommano ai 15mila euro derivanti dal finanziamento dal bando ASSET messo in essere con la collaborazione di altri enti e dell’Ascom Luino.

“Come sindaco – spiega Fabio Passera -, per me è una grande soddisfazione. Spostare il monumento, per la storia del nostro paese, è stato un passaggio forte. Io sono un romantico e la decisione è arrivata dopo tante riflessioni e patemi. Ci piace pensare, però, che a quasi 100 anni dalla sua costruzione (avvenuta dopo la prima guerra mondiale, ndr), siamo ancora qui a tutelare questi beni monumentali”. Particolari, infatti, le iscrizioni presenti sul monumento, che riguardano anche i caduti della Grande Guerra.

“Oltre a questo – continua Passera -, a giugno festeggeremo i 90 anni della sezione Alpini di Maccagno e per l’occasione, tra le tante cose, inaugureremo anche il monumento che fra qualche mese sarà completamente rinnovato. Alla base dell’opera, nel 1976 venne inaugurato il monumento come lo abbiamo visto fino a ieri. Dopo 42 anni, però, anche i bassorilievi compiuti dall’artigiano Mario Catenazzi, ex presidente dei Combattenti e Reduci, torneranno a brillare grazie all’impegno del figlio Marco. Avremo così una nuova lettura storica più recente di tutta la piazza. Non mi vergogno a dirlo, ma questa mattina mi sono commosso”.

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