Porto Ceresio | 22 Marzo 2018

Porto Ceresio, un agglomerato di stracci blocca le pompe di sollevamento

La sindaca Jenny Santi: "Oltre a vanificare gli sforzi volti al risanamento del lago, questi problemi si traducono in un costo che si riversa su tutta la collettività"

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Un agglomerato di stracci e tessuti: questo quanto rinvenuto negli scorsi giorni a Porto Ceresio, dai tecnici intervenuti sulla pompa di sollevamento, adibita al convoglio delle acque nere verso il depuratore.

Fatti di questa tipologia, impedendo il funzionamento della stazione di sollevamento, non permettono il corretto ciclo di depurazione delle acque prima del loro riversamento a lago. Alla base della problematica riscontrata, con ogni probabilità, la noncuranza di qualche cittadino che ha gettato nello scarico della propria abitazione i tessuti, successivamente rinvenuti dagli operatori intervenuti.

“Questa non è una circostanza nuova per Porto Ceresio – spiega il sindaco Jenny Santi -, già in passato avevamo riscontrato problematiche di questo tipo. All’indomani dell’insediamento dell’amministrazione, infatti, è stato organizzato un incontro pubblico per sensibilizzare la cittadinanza rispetto alla problematica. In quel frangente abbiamo mostrato ai cittadini intervenuti le foto di tutto ciò che nel tempo aveva portato al blocco delle pompe di sollevamento tra cui, ad esempio, boccette di profumo e addirittura un reggiseno”.

“Da allora devo ammettere che il linea generale la situazione è migliorata, anche per via del periodico controllo preventivo dei pozzetti – prosegue il sindaco di Porto Ceresio -. Questo fino all’allarme di malfunzionamento degli scorsi giorni che ha reso necessario l’intervento dove sono stati rinvenuti gli stracci di cui abbiamo, poi, pubblicato le immagini. Quello che mi preme sottolineare, al di là del fatto che atteggiamenti di questo rischiano di vanificare le numerose iniziative messe in campo per la salvaguardia del nostro lago, è che questi interventi di pulizia sono un costo per tutta la cittadinanza. Le operazioni resesi necessarie negli scorsi giorni, infatti, esulano dai controlli di routine e sono un costo che si riversa sull’intera collettività”.

“Proprio il risanamento del lago è uno degli obiettivi che la nostra amministrazione si è posta dal principio – conclude Santi -. Oltre al lavoro svolto all’interno del Patto per la Lombardia, infatti, il 10 aprile si terrà il primo appuntamento del 2018 del tavolo di lavoro transnazionale che, con cadenza quadrimestrale, opera nella direzione del risanamento del Ceresio”.

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