(Marco Pucci) Una grandissima vittoria per Vincenzo Nibali, il ciclista italiano più forte degli ultimi tempi, che è riuscito nell’impresa di tagliare il traguardo della Milano-Sanremo per primo.
Una fuga di nove corridori fino a 30 chilometri circa dall’arrivo con lo spauracchio della Cipressa che non genera disagi ai corridori grazie all’andatura forte ma costante. Tutti i big rimangono in gruppo, con il solo Kittel che perde la coda del gruppo.
Sul Poggio, al primo scatto, Nibali prima si accoda ad un avversario che prova la fuga, e poi se ne va solo, accumulando undici secondi alla fine della salita. Grazie al suo grande talento riesce a mantenere il distacco in discesa ed anche nei 2 chilometri di pianura finali sull’Aurelia, complice anche il fatto che il gruppo non è riuscito a trovare il modo di collaborare, compie un vero e proprio capolavoro, portando a casa una vittoria che mancava ai colori azzurri dal 2006, quanto si era imposto Filippo Pozzato. Dietro allo “Squalo” sono arrivati Ewan, Demare e Kristoff. Sesto Peter Sagan, nono Viviani, fuori dai 10 Kwiatkowski.
Come detto, giù dal podio i due grandi favoriti dei pronostici, ovvero il campione del mondo Sagan e il fresco vincitore della Tirreno-Adriatico Kwiatkowski. Da segnalare anche la brutta caduta di Cavendish, finito contro uno spartitraffico.
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