“Siamo il secondo partito a Luino a 200 voti dalla Lega, nella sua tana”. Esordiscono così gli attivisti grillini del paese lacustre, commentando i risultati relativi alle elezioni politiche e regionali dello scorso 4 marzo.
“Non possiamo nascondere grande soddisfazione sul consenso ricevuto – racconta Alessandra Marangon, una dei pentastellati luinesi -, ma rimaniamo con i piedi ben saldi per terra, consapevoli che il lavoro svolto, nulla è in confronto a quello che dovremo fare. Siamo felici di aver ottenuto questo risultato mantenendo inalterato il nostro essere, senza accettare scorciatoie o strade facili. Abbiamo trattato temi nazionali ed anche temi di politica extra/nazionale, anche se il nostro focus è stata Luino e il nostro bellissimo territorio, TTIP, CETA, temi sconosciuti e non certo appetibili, ma importanti per la nostra vita”.
“Alp Transit, No slot, depurazione acque, spreco del cibo e tanti altri temi impattanti, cercando di affrontarli creando attivismo civico – continua Marangon – . Questo sarà il nostro obiettivo per il futuro: rendere consapevoli e partecipativi i nostri concittadini, il ‘ghe pensi mi è scaduto’. 3.500 persone hanno aderito al nostro pensiero innovativo, la maggioranza luinese dovrà tenerne conto”.
Infine, una nota sulle elezioni regionali e sul consenso relativo alle preferenze ai candidati luinesi. “Potremmo infierire sui risultati dei politici locali candidati – conclude la grillini -, che da pochi o molti anni siedono in consiglio comunale, ma ci pare poco elegante. Tuttavia è comunque auspicabile che chi governa ora questa città, tutte le forze politiche in maggioranza, facciamo una riflessione non tanto sui numeri che riguardano il movimento, ma su quelli che riguardano loro che da molti anni amministrano Luino”.
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