Lavena Ponte Tresa | 8 Marzo 2018

Asilo di Ponte Tresa, un gruppo di genitori chiede un incontro pubblico con il corpo dirigente

Diverse le criticità emerse da parte di un gruppo di genitori, che ha inviato una lettera in redazione per evidenziarle. "Una situazione che ormai dura da tempo"

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Il gruppo di genitori dei piccoli frequentatori dell’istituto paritario infantile di Lavena Ponte Tresa, che rappresentiamo, ha evidenziato, già nel primo periodo dell’anno scolastico in corso 2017/2018, diversi aspetti che voleva fossero affrontati e discussi con il corpo dirigente, per migliorare e garantire il percorso scolastico dei principali protagonisti dell’asilo: i bambini”. Inizia così una lettera inviata alla redazione, relativa alla questione dell’asilo di Ponte Tresa, che ormai in paese tiene banco da tanto tempo.

“Per l’occasione il nostro gruppo si è rivolto al CDA – continua la lettera – , chiedendo di svolgere un’assemblea generale che coinvolgesse tutte le sezioni della scuola materna per proporre, confrontare e discutere i vari argomenti da trattare”. Il gruppo di genitori, però, afferma che l’amministrazione non ha accettato l’invito rivolto da parte loro, autorizzando solo assemblee con le singole classi. “Probabilmente – spiega ancora questo gruppo di genitori -, per non permettere una consistente intesa tra gli interessati, dovendo poi cedere alle richieste degli stessi”.

“Durante l’assemblea sono stati affrontati molti punti che ad oggi, marzo 2018, ancora riscontrano criticità – continuano -: materiale didattico, sicurezza all’interno del perimetro scolastico, attrezzature e competenze di primo soccorso, programma didattico, ricambio dei docenti, commissione mensa, lista e provenienza tangibile dei prodotti alimentari. Contestualmente alle proposte espresse dal nostro gruppo, è emerso un evidente proposito di contenere la fattibilità delle richieste“.

“E’ fondamentale – prosegue ancora la nota – focalizzare l’inutile tentativo di buona parte di noi, papà e mamme, di ottenere i legittimi obiettivi che ci eravamo prefissati per raggiungere l’indispensabile loro tranquillità, sicurezza e qualità dei servizi, necessari per la salvaguardia e serenità dei bambini, ed inoltre per giustificare la cospicua retta scolastica, che ogni mese i siamo chiamati a versare”.

La nota prosegue, poi, raccontando di un confronto tra il gruppo dei genitori e il CDA, che si è verificato negli scorsi all’interno dell’asilo stesso, sul tema della commissione mensa, evidenziando alcuni dissapori tra le parti.

I servizi che richiediamo riguardano: la scarsa presenza di materiale didattico come fogli da disegno, matite, colori lavabili ed atossici; la completa mancanza di una vigilanza stabile all’entrata dell’asilo di un componente dell’Istituto e di un eventuale strumento di sorveglianza (telecamera), quantomeno da monitorare, nelle ore di entrata e uscita, il passaggio delle persone; la necessità e incontestabile presenza di un defibrillatore salvavita e non meno importante la permanenza costante di personale abilitato ad intervenire nelle situazioni di emergenza, di primo soccorso, disostruzione e rianimazione cardiopolmonare, durante l’orario scolastico; la continuità di un programma didattico svolto con criterio dallo stesso insegnante, invece dall’alternanza dei docenti; la richiesta al CDA di esibire i diplomi di conformità degli insegnanti attualmente assunti nell’asilo”.

“Si è così arrivati a 2/3 dell’anno scolastico, senza aver avuto la possibilità – concludono – di contribuire fattivamente a migliorare l’asilo, capace di assolvere e garantire la tutela e le esigenze di coloro che per tutti sono il bene più prezioso del mondo: i bambini”.

Firmato, un gruppo di genitori della Scuola Materna di Ponte Tresa.

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