Luino | 2 Marzo 2018

Regionali, Bertocchi (PD): “Per i frontalieri dal centrodestra soltanto urla e danni”

Il candidato alle Regionali dedica al tema la chiusura della sua campagna elettorale, mettendo a confronto gli interventi delle due forze negli ultimi anni

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Si chiude con una nota di polemica la campagna elettorale di Paolo Bertocchi, capogruppo in provincia del Partito Democratico e candidato consigliere alle Regionali lombarde con il centrosinistra. Argomento del messaggio, il confronto tra le politiche del suo schieramento e quelle del centrodestra, in merito ad uno dei temi più discussi lungo il percorso che conduce al voto di domenica: il futuro dei lavoratori frontalieri.

Sulla difesa dei frontalieri e della loro economia c’è chi urla, e spesso fa danni, e chi invece si impegna seriamente per portare a casa risultati concreti, a favore dei cittadini e del territorio” attacca Bertocchi, prima di entrare nello specifico delle azioni amministrative oggetto della sua critica.

Il primo cenno del capogruppo in questa direzione tocca la materia previdenziale “a partire dal 2011, quando il governo Berlusconi non fu in grado di rinnovare gli accordi bilaterali con la Svizzera – sottolinea -, così i frontalieri dal 2012 non ricevono più l’indennità di disoccupazione svizzera, ma l’indennità ordinaria italiana con una diminuzione notevole di reddito”. Rientrano nel cerchio delle iniziative contestate anche l’imposta sulla sanità “che Regione Lombardia ha introdotto nel 2016, facendola pagare ai frontalieri che chiedevano il rinnovo della tessera sanitaria”, e la commissione per i rapporti italo elvetici che il candidato etichetta come un clamoroso fallimento: “creata da Maroni, negli ultimi 16 mesi si è riunita appena tre volte e non ha prodotto alcun risultato“.

Passando al lavoro svolto dal centrosinistra Bertocchi ricorda in prima battuta una mozione alla Camera dello scorso anno “che stabilisce come nessun accordo fiscale con la Svizzera potrà essere ratificato se penalizzerà i lavoratori frontalieri e l’economia di frontiera. E’ merito nostro – prosegue il candidato dem – se nel 2016 il Governo è intervenuto per stoppare la Regione, che stava facendo pagare l’imposta sulla sanità ai frontalieri. Con il decreto legge 50/2017 abbiamo poi bloccato al 5% la tassazione sul secondo pilastro, in modo da non far perdere nemmeno un euro al trattamento pensionistico maturato negli anni dai nostri lavoratori all’estero”.

“Sempre nel 2016 – conclude Bertocchi -, a Roma si è insediato, presso il Ministero degli Esteri, il tavolo di lavoro per lo Statuto del frontalieri, occasione unica per provare a dare maggiori diritti alla categoria. Questi sono tutti risultati concreti. Non c’è paragone quindi tra le urla del centrodestra e la serietà di chi da anni, magari tra mille problemi, ha lavorato per i nostri comuni e per tutto il territorio di frontiera”.

Nella media gallery l’infografica redatta dallo staff Paolo Bertocchi.

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