Domenica quattro marzo si vota. La campagna elettorale per queste elezioni politiche e regionali si sta concludendo. Abbiamo posto qualche domanda al sindaco di Luino Andrea Pellicini, candidato per Fratelli d’Italia al Senato della Repubblica ma in corsa anche alle regionali come desiderato dal partito di Giorgia Meloni.
La campagna elettorale è ormai finita. Qual è la vera ragione che l’ha spinta a candidarsi?
Ho deciso di candidarmi perché sono convinto che il nostro territorio debba essere rappresentato ai livelli superiori. Senza questa rappresentanza non conteremo mai abbastanza e saremo sempre costretti a chiedere aiuti ad altri. Questa campagna elettorale è stata una esperienza molto bella che mi ha fatto conoscere persone e luoghi che ignoravo. Essendo candidato alle regionali e al Senato, il cui collegio elettorale è costituito da tre province, ho dovuto correre molto, spingendomi fino a Lecco. Estenuante, ma formativo. La Lombardia, soprattutto nelle terre dei laghi, è magnifica. Ma la soddisfazione più bella è stata sentirsi dire ovunque che Luino è diventata davvero bella. Impagabile.
Quale sono i suoi obiettivi principali da raggiungere per la Lombardia e il nostro territorio?
Ovunque ho detto che il mio principale obiettivo è quello di migliorare i trasporti, ad iniziare dai treni. Il caso di Luino e del lago Maggiore è emblematico. Ci vogliono più treni passeggeri e soprattutto tempi minori di percorrenza verso Milano. Inoltre, la Regione dovrà battersi perché sia finanziato il traforo del Tamaro per far passare i treni merci sotto terra e liberare la linea ferroviaria del Lago, da destinare in prevalenza ai passeggeri, per i pendolari e i turisti. Non è possibile che Alptransit si fermi a Biasca.
Bisogna poi continuare a lavorare per far sì che la Vergiatese diventi una vera superstrada, eliminando i semafori che la rendono insopportabile. Anche qui la Regione è fondamentale.
Inoltre, va perseguito, con la massima determinazione, l’obiettivo della definitiva balneabilità del Verbano, senza la quale non ci potrà mai essere una vera politica del turismo. Mai come in questo caso, la difesa dell’ambiente è il miglior investimento per lo sviluppo socio economico.
Come ha vissuto l’essere candidato sia alle regionali che al Senato?
Dopo diciotto anni negli enti locali, otto dei quali da Sindaco, il mio partito ha voluto schierarmi su più fronti. Ho accettato con spirito di servizio e in assoluta serenità. Se eletto mi dedicherò con entusiasmo ai nuovi incarichi nel principale interesse del territorio luinese e provinciale. Se non eletto terminerò con identico entusiasmo il mio mandato da Sindaco. Mi hanno insegnato che l’importante è fare sempre, in qualunque circostanza, il proprio dovere.
Dove concluderà questa avventura della campagna elettorale?
Dopo aver iniziato questa avventura in Forcora, oggi la concludo ad Agra, a suggello di una “campagna montana”. Ho scelto questo luogo in ricordo del mio amico Andrea Ballinari, ma anche per sostenere un comune che deve continuare ad avere un suo sindaco e un livello di efficienza e di ordine pari solo ai borghi austriaci.
© Riproduzione riservata







Con queste maggioranze nelle amministrazioni, caro Andrea, non si andrà lontano. Se questo è davvero il tuo obbiettivo, noi 5 stelle e altre realtà associative luinesi, abbiamo già creato gruppi di lavoro per analisi preliminari di domanda e offerta, lo status quo e le soluzioni. Temo che i tuoi successori della Lega Nord, siano troppo poco dotati per poterti dare una mano. Il tunnel sotto il Tamaro, che tuo padre aveva già auspicato, è la soluzione. Quando sarai Senatore, dovrai indirizzare i tuoi verso linee dedicate per l’alta capacità e linee dedicate per il turismo, che tra l’altro abbiamo già.