Come annunciato il mese scorso, dopo il senatore Pietro Pellicini, Luino potrebbe tornare ad avere un onorevole Camera dei Deputati. Niccolò Invidia, classe 1990, è un maccagnese di origine che, dopo essersi diplomato al Liceo Scientifico “Sereni”, ha conseguito la laureato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con un master in “Global Governance and Development” all’University di Groningen.
Di ritorno negli scorsi giorni da New York, dove ha presentato il suo studio sull’intelligenza artificiale nelle relazioni internazionali, Invidia è ora immerso nella campagna elettorale tra le file del Movimento 5 Stelle. Dopo Busto Arsizio, Varese e Luino, prosegue il tour in provincia “cercando di coprire ogni cosa, per quanto possibile in 24 ore”. Poche ore di sonno e corse frenetiche che non permettono di ricordarsi di tutto e tutti.
Dopo un’esperienza di diversi anni nel Parlamento Europeo, il pentastellato, entrato anni fa a far parte del gruppo “Luino 5 Stelle”, è pronto a mettersi in prima linea per il proprio territorio, come dimostrano le sue idee, esposte in maniera chiara e lucida, in modo che la qualità e la credibilità del lavoro vadano ad aumentare. Per Invidia la gestione pubblica è fondamentale, perché quando non si hanno soldi o se ne hanno pochi la situazione degli enti è difficile. Dal punto di vista dell’azione concreta, invece, vi sono alcuni punti su cui bisognerebbe concentrarsi: frontalieri, turismo, artigianato ed innovazione per le imprese del basso varesotto.
Nonostante non stia ancora cercando casa a Roma, Invidia è ottimista in vista del 4 marzo. La sua sensazione, infatti, è che i grillini siano messi meglio di quello che dicono i sondaggi, mentre il centrodestra è più inflazionato, senza un leader e un programma chiaro. Il grillino luinese, infatti, fatica a pensare alla cifre che si sentono in questi tempi, con la Meloni al 5% e Berlusconi a pochi punti percentuali dal PD.
Ma c’è anche il rischio di ingovernabilità. Mentre centrodestra e centrosinistra cercheranno di fare le loro alleanze e di captare persone più deboli dai vari partiti, i grillini, secondo Invidia, dovranno essere in grado di portare via quanti più voti possibili.
In ogni caso, la candidatura di Invidia è stata voluta dal territorio, anche se accompagnata da qualche dubbio iniziale, poi svanito. In questi giorni di campagna elettorale, il 28enne di Maccagno ha notato come il tema al centro dei dibattiti tra gli elettori – la cui età media ha notato essere molto alta – è quello della legge Fornero, discutendo per la sua abolizione o almeno per una sua rettifica.
Alla Camera, insieme a Invidia, per la provincia di Varese, saranno candidati Alessandra Viola, il deputato uscente Cosimo Petraroli e Valentina Licausi.
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