“Spero di poter dare la possibilità ad altre donne, soprattutto giovani, di diventare protagoniste di un discorso politico più paritario”. La cremenaghese e germignaghese d’adozione, Roberta Donati, è candidata alle regionali come consigliera nella lista “Gori Presidente”.
Una candidatura voluta e sostenuta dagli Stati Generali delle Donne, associazione nazionale che comprende più di ventimila donne provenienti da diversi campi della società. “Nel 2018 la società è ancora troppo maschilista. La candidatura come consigliera regionale è un’occasione per metterci realmente la faccia, dopo tutte le campagne di sensibilizzazione che sul territorio da anni sto realizzando. Oggi nessun partito mi rappresenta come donna. Spero di poter dare la possibilità ad altre donne, soprattutto giovani, di diventare protagoniste di un discorso politico più paritario”.
“L’ associazione ‘NO Violenza Donna’, di cui sono presidentessa – spiega la candidata consigliera regionale – , lavora sul territorio facendo comunicazione ed eventi sul tema della violenza sulle donne, del cyberbullismo, del bullismo e del mobbing ed aiutando concretamente le donne vittime che ci contattano.L’aiuto è concreto ad esempio portiamo direttamente noi le vittime presso lo sportello antiviolenza del Tribunale di Varese e le supportiamo nella difficile fase della ‘post violenza’ attraverso azioni di inserimento tramite attività anche legate al sociale. La Lombardia ha il più alto numero di casi di violenza contro le donne, sono però pochi gli interventi efficaci. Nel volontariato trovano un grande sostegno. Sostegno necessario anche per il benessere della famiglia: perchè quando soffre una donna di riflesso ne risente la famiglia, i figli. La mancata parità di salario incentiva i disagi familiari”.
“Considerando i numerosi casi in cui le donne vittime non riescono ad ottenere giustizia – continua Donati – mi sono resa conto che continuano a mancare spesso delle leggi che realmente tutelino le vittime. Il mio obiettivo è quello di contribuire a promuovere e realizzare politiche che possano condurre la nostra Regione, e non solo, verso una parità di genere che possa garantire alle donne di accedere liberamente ed equamente nel mondo del lavoro, nella famiglia e nella società. L’associazione ‘No Violenza Donna’ e gli stati Generali delle Donne hanno bisogno del vostro aiuto per continuare a lavorare nelle scuole e nel territorio per promuovere il principio di parità al fine di avere un mondo più equo sottolineando il diritto di essere donna. A livello internazionale sia a livello politico che civico si sta prendendo atto di questa disparità, per cercare di riequilibrare i ruoli almeno in Lombardia il 4 marzo alle Elezioni Regionali Lombardia barrate Lista Gori Presidente e scrivete Donati”.
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