Il valore della convivenza civile deve essere ricordato per impedire che gli errori e gli orrori del passato possano ripetersi e per evitare il rischio di nuove tragedie come quelle che hanno attraversato il secolo scorso. È questo il senso e l’obiettivo della legge con cui è stato istituito dieci anni fa il concorso regionale rivolto alle scuole, confidando che la lezione terribile del martirio Giuliano-Dalmata-Istriano possa servire di monito per costruire un domani basato sulla collaborazione tra i popoli e sulla libertà. L’Europa unita è l’impegno e la priorità oggi, ma deve essere un impegno concreto anche per il futuro.
Sono questi i concetti espressi dal Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, in apertura della cerimonia per il “Giorno del Ricordo”, ricorrenza individuata nella data del 10 febbraio quando nel 1947 furono siglati i Trattati di Parigi che ridisegnarono l’Europa e definirono i nuovi confini italiani, con il passaggio dell’Istria alla Jugoslavia.
Dal 2004, quando una legge nazionale ne istituì la ricorrenza, ogni anno viene celebrato per ricordare il dramma delle foibe e dei profughi istriani-giuliano-dalmati, per troppo tempo colpevolmente oscurato e ignorato anche nei libri di scuola. Il Presidente del Consiglio regionale ha ricordato pertanto le sofferenze di 300mila italiani strappati alle proprie case, costretti ad un esodo forzato. Accusati in Jugoslavia di essere fascisti solo perché italiani e trattati poi come tali anche in Italia, gli esuli furono dislocati in 109 campi profughi e costretti a subire privazioni durissime.
Questa mattina in Aula consiliare erano presenti rappresentanti delle Associazioni degli esuli Giuliano Dalmati e gli studenti delle scuole secondarie lombarde che hanno partecipato, ottenendo menzioni speciali e premi, alla 10ª edizione del concorso indetto dal Consiglio regionale e che quest’anno aveva per titolo “Storie, testimonianze e opere dell’identità italiana nell’esodo giuliano-dalmata-istriano per l’affermazione dei valori del ricordo a dieci anni dalla legge regionale della Lombardia”. Diversi gli istituti scolastici che hanno partecipato, con 26 elaborati pervenuti complessivamente, sia individuali che di gruppo, da parte di scuole primarie e secondarie. Tra i vari riconoscimenti anche quello dato al Liceo Linguistico Paritario “Piero Chiara” di Gallarate.
Durante la cerimonia, oltre alle istituzioni, è intervenuto con una toccante testimonianza anche lo scrittore Pietro Prever, figlio di esuli, mentre in rappresentanza dei ragazzi presenti ha preso la parola lo studente Stefano Barlocchi.
Tutti gli studenti premiati potranno partecipare con i loro accompagnatori ad un viaggio d’istruzione di tre giorni al Sacrario militare di Redipuglia, alle Foibe di Basovizza e nelle zone degli avvenimenti cui si riferiscono i loro lavori.
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