Porto Valtravaglia | 30 Gennaio 2018

Porto Valtravaglia, Nanni Svampa è ancora con noi

Oltre due ore di spettacolo quella regalata dai "Duperdu", che hanno incantato il pubblico tra musica e allegria. Al termine omaggiata Dina, la moglie dell'artista

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Per una sera Porto Valtravaglia si è trasformata in un quartiere milanese e le rive del lago sono diventate i navigli, lungo i quali intonare le canzoni dialettali tanto care al fondatore degli indimenticabili “Gufi”. Questa è la sensazione che hanno avuto i numerosissimi partecipanti alla serata in ricordo di Nanni Svampa, a cinque mesi dalla sua scomparsa. Con il concerto spettacolo dei “Duperdu” dedicato al cantautore meneghino, sabato 27 gennaio scorso, al salone Colombo, si è aperta la rassegna teatrale 2018 organizzata dalla Biblioteca Comunale di Porto Valtravaglia in collaborazione con la Pro Loco, per la direzione artistica di Valentina Malcotti.

Marta Marangoni e Fabio Wolf furono battezzati “Duperdu” proprio dal Nanni, quando iniziarono la loro attività di supporter al suo spettacolo “Il mio concerto per Brassens”. Laureata in lingue, Marta Marangoni ha studiato a Milano, Dresda, Berlino e Barcellona. Dal 2002 è attrice del Teatro della Cooperativa diretto da Renato Sarti, dal 2006 collabora stabilmente con la Filarmonica Clown. Ha ideato e si occupa della rassegna teatrale della Scighera. Nel 2009 fonda, insieme a Fabio Wolf, l’associazione di promozione sociale “Minima Theatralia” che organizza laboratori di teatro nei più svariati contesti. Laureato in filosofia, Fabio Wolf è insegnante di italiano nelle scuole medie. Da oltre vent’anni si esibisce come pianista intrattenitore nelle occasioni più varie. E’ compositore/autore di brani originali e di canzoni per bambini per la casa editrice Pearson. Dal 2008 lavora anche come pianista per la scena e attore in diversi spettacoli per la Filarmonica Clown, Scighera Teatro e Teatro della Cooperativa di Milano.

L’ingresso dei “Duperdu” in scena, accompagnati dalla fisarmonica di Fabio sulle note di Porta Romana, ha immediatamente infiammato l’uditorio, che è subito entrato in sintonia con l’atmosfera da “ligera” che già aleggiava in sala e che preludeva ad una serata pirotecnica. E così è stato, perché la coppia ha suonato e cantato ininterrottamente per oltre due ore, concedendo numerosi bis e accontentando anche le richieste del pubblico. Molti i brani dallo stesso Svampa, ma anche motivi originali di Fabio Wolf, inseriti nel florilegio di canzoni sulla storia di Milano e della sua gente, come Belloveso, Il drago Tarantasio, Cascina California e Song Plinio.

Per quanto riguarda Brassens, del quale Nanni Svampa eseguì innumerevoli traduzioni, Fabio Wolf ha confessato: “Il Maestro Nanni ci ha voluto mettere a parte del suo inestimabile archivio internazionale di nastri magnetici a lui pervenuti da tutto il mondo, in quanto nume tutelare della memoria brassensiana. Abbiamo fatto tesoro di tale eredità, scegliendo le traduzioni più insolite e sorprendenti e aggiungendo modestamente anche qualcosa di nostro, contagiati dal sacro fuoco del traduttore”. Snocciolando parole e musica senza sosta, con l’ironica e sapiente interpretazione di Marta, che si è esibita anche al flauto dolce, i “duperdu” hanno accompagnato il pubblico in un itinerario dialettale che si è fatto anche colto e raffinato, senza perdere la sua genuinità popolare colma di sfottò, ma anche di denuncia sociale. Momenti di grande tenerezza e poesia, come nel brano “La Rita dell’Urtiga” e tanta commozione per quel “Ma mì”, scritta da Fiorenzo Carpi e Giorgio Strehler, che è profondamente incisa nel DNA dei milanesi. I ”Duperdu” hanno concluso la serata con l’irriverente “Marcia alla turca”, parodia in milanese dell’omonimo rondò di Mozart.

Grande soddisfazione da parte di Orietta Spozio, Presidente della Biblioteca, e di Valentina Malcotti, che al termine hanno omaggiato la moglie di Nanni Svampa, Dina, presente in sala, con un grande mazzo di fiori. Tanti gli applausi, tante le persone che hanno accompagnato sottovoce le canzoni più amate, tanti i sorrisi e qualche lacrima di commozione, ma, ne siamo sicuri, l’altra sera, al salone Colombo, in un angolo in fondo, in penombra, c’era anche lui, il Nanni, a cantare la sua Milano.

La rassegna proseguirà con altre quattro serate, sempre alle ore 21, Venerdì 9 febbraio – Incontro con l’autore: Andrea Vitali, sabato 3 marzo – “Testa storta – La Storia inventata” dal romanzo Testastorta di Naval Semel, sabato 14 aprile – “Caino Royale – Lo spettacolo artigianale” e a luglio il “Mistero buffo e altre storie”.

Cliccare qui per consultare tutte le foto di “Eventi Lago Maggiore” della serata.

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