In occasione della celebrazione del Giorno della Memoria che si terrà sabato 3 febbraio alle ore 10.30, presso il Teatro Sociale di Luino, prima dell’inizio della rappresentazione teatrale della vicenda di Calogero Marrone, verrà conferita la medaglia della Liberazione alla memoria, concessa dal Ministero della Difesa, alla vedova del partigiano Ernesto Luini, scomparso nel mese di ottobre.
Sarà questa l’occasione per ricordare un uomo che, per amore della libertà, subì sofferenze e privazioni che non fiaccarono mai il suo spirito combattivo. Ernesto Luini è purtroppo scomparso prima di poter ricevere l’ambito riconoscimento, che sarà, invece, riposto nelle mani della vedova del partigiano, Edda Rossi. Il momento scelto per ricordare ed insieme celebrare lo spaccato di vita straordinario che appartenne ad Ernesto Luini, sarà quello dello spettacolo “Calogero Marrone – Giusto tra le nazioni”, che la Compagnia Duse porterà in scena nella serata di sabato. Uno spettacolo incentrato sulla figura di Calogero Marrone che, capo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese, venne denunciato alle SS dal podestà di Varese per aver consentito ad ebrei e antifascisti di mettersi in salvo, fornendogli centinaia di documenti falsi. Un’occasione di riflessione tanto individuale quanto collettiva, attraverso la quale far riaffiorare e sedimentare negli animi il ricordo di un passato doloroso, che ha la necessità di restare impresso nelle menti affinché non abbia modo di riproporsi, qualsiasi sia l’entità dietro alla quale si cela.
Venuto a mancare nello scorso mese di ottobre all’età di 91 anni, Ernesto Luini, fu uno dei coraggiosi protagonisti della Resistenza Luinese. Prima poliziotto antifascista e poi partigiano membro della formazione Flaim del battaglione Martiri di Voldomino, al termine della guerra si trasferì a Milano dove trascorse la sua vita, facendo ritorno a Luino negli anni ’90. Uomo riservato ed esempio di rettitudine, fu, nel corso della commemorazione della battaglia del San Martino in Valcuvia dello scorso giugno, individuato dal prefetto di Varese Giorgio Zanzi ed Ester De Tomasi, presidente provinciale dell’Anpi, quale destinatario della Medaglia della Liberazione, che non ebbe modo di ritirare poiché ricoverato presso il Monsignor Comi di Luino.
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