Creatività e spirito di collaborazione possono condurre a iniziative degne di nota, anche attraverso le situazioni più insolite, specialmente quando è la forza delle idee a dettare la rotta da seguire. Una valida conferma a questo teorema arriva da un gruppo di studenti luinesi del Liceo “Vittorio Sereni”, impegnati in un’interessante attività che si colloca nel piano di alternanza “scuola – lavoro” per l’anno in corso.
“La direttiva europea 107/2015 ha imposto il meccanismo dell’alternanza anche per i licei – racconta la professoressa Silvia Sonnessa, referente del progetto – per natura non professionalizzanti. In seguito alla legge ci siamo trovati a dover ripensare il modello dell’esperienza, già presente nell’indirizzo di Scienze Umane, al fine di adattarlo alle specificità dello studio liceale“.
E’ in questa fase preliminare che l’unione di intenti ha mostrato il suo valore aggiunto, grazie al coinvolgimento di Stefano Anania, docente di Arte, e dell’ingegnere Michael Steinrotter, che con alcune efficaci nozioni managerali ha posto le fondamenta per la scelta finale: realizzare un’opera in grado di lasciare un messaggio positivo nella quotidianità di tutti i cittadini.
“Siamo partiti da un disegno che, una volta trasformato in murales, trasmetterà colore e positività a un’enorme parete anonima che si affaccia sulla strada in via Brughiere, a Creva – racconta Giulia, una delle studentesse coinvolte -. Alla progettazione suddivisa per mezzi, tempistiche e criticità, si aggiunge il tema di fondo, individuato di comune accordo durante i primi incontri a novembre dello scorso anno”. “Abbiamo pensato a qualcosa che potesse rappresentare ogni persona, scegliendo così come simbolo l’amore incondizionato“, afferma Letizia che, insieme alla compagna, in un’aula al primo piano dell’Istituto di via Lugano, decide di mostrare un’anticipazione della bozza, su cui gli altri compagni sono al lavoro per definire margini, spazi e misure.
Sulla tela posizionata lungo i banchi, accorpati al centro della classe, è già presente un grande albero, la cui estensione avvolge tutto il mondo: “Descriviamo anche l’affetto per la famiglia e per le persone care, ma non sono caratterizzati, in segno dell’uguaglianza che prevale sulle distinzioni di sesso“, spiegano le ragazze. Sul versante opposto della bozza in scala, il dito di Alessandro spiega che “ci sarà posto anche per tutte le religioni, che combinate tra loro esaltano le virtù della fede, tenendo alla larga il male”.
Un ulteriore e fondamentale richiamo, è rivolto ad enti e associazioni del territorio, come sottolinea la responsabile Silvia Sonnessa: “Cerchiamo fondi per raccogliere il materiale, mentre siamo in attesa dei permessi per promuovere una lotteria. Dai ragazzi è partita inoltre la proposta di realizzare gadget come magliette, sacche per la palestra e copertine di quaderni, utilizzando parti del disegno”.
L’ultimo pensiero della professoressa Sonnessa è rivolto ancora al gruppo e ai riscontri positivi innescati dall’atmosfera del laboratorio: “Questa esperienza, oltre a rafforzare il nostro rapporto con la città, sta consentendo ai ragazzi di approfondire il valore del gioco di squadra, un vero e proprio successo, accompagnato dai segnali di nuove amicizie tra studenti di classi diverse: ecco perché considero questo momento di alternanza una vera storia”.
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