Busto Arsizio | 26 Gennaio 2018

A Busto Arsizio i Giovani Padani danno fuoco a un fantoccio della Boldrini. Scoppiano le polemiche

È successo ieri sera, nel corso del tradizionale falò della Giobia. Realizzato anche un siparietto contro le politiche migratorie. Salvini: "Una sciocchezza"

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Ieri sera, nel corso del tradizionale falò della Giobia, un fantoccio raffigurante la presidente della Camera Laura Boldrini è stato dato alle fiamme in piazza Einaudi a Busto Arsizio dal “Movimento Giovani Padani” della Lega. Il pupazzo era posizionato a bordo di una fantomatica nave “Costa Discordia” guidata dal capitano Francesco Schettino e con scafisti Renzi, Alfano, Boschi e Gentiloni. Un viaggio in partenza per domenica 4 marzo e con destinazione Africa. Un’“offerta imperdibile” – come si legge sui cartoni – “all inclusive, per 35 euro al giorno”, organizzata dalla “Boldrinia viaggi” a cui rivolgersi “presso le sedi PD”.

Nel corso della festa, una ricorrenza popolare nel Nord Italia durante la quale per tradizione viene bruciato “il vecchio” (anche se nel tempo ha assunto le sembianze di una strega) come segno di buon auspicio, sono stati gettati nel fuoco anche pupazzi che rappresentavano Trump e Gentiloni.

Un episodio che questa mattina, intervenendo su Radio Capital, il segretario della Lega Matteo Salvini ha definito “una sciocchezza”. “Ho chiesto il perché e mi hanno risposto che lì c’è l’usanza legata all’anno nuovo. Il fuoco può essere tradizione, ma bruciare è un’idiozia”. Attraverso il suo coordinatore Andrea Crippa, anche il coordinamento dei “Giovani Padani” si dissocia “nella maniera più assoluta” da quanto accaduto, e “provvederà a emanare provvedimenti disciplinari verso i responsabili”. “Il Movimento contrasta le pessime politiche del governo con la sola forza delle idee, non con atti di violenza”, ha precisato Crippa.

“Una immagine violenta, sessista e razzista allo stesso tempo: peggio di così era difficile fare”. Queste il commento di Stefano Catone e Stella Casola, gli esponenti varesini di Liberi e Uguali, su quanto successo ieri sera. “Come abbiamo imparato in questi anni, chi difende i diritti umani è sempre più spesso bersaglio di attacchi come questo, e lo è ancor di più se è donna – hanno proseguito -. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a Laura Boldrini: sappia che anche in provincia di Varese ci sono donne e uomini che sono al suo fianco”.

“Se, come sembra, ieri sera al tradizionale Falò della Gioebia a Busto Arsizio, qualcuno ha pensato di bruciare un fantoccio raffigurante la Presidente della Camera Boldrini, io credo che questo episodio sia da commentare e non possa essere derubricato come una ‘ragazzata’. Azioni di questa natura non si possono lasciar correre, perché confermano un clima di provocazioni e scontro nel quale non mi riconosco e che voglio condannare con estrema chiarezza. Le istituzioni sono di tutti e non possono mai essere irrise o disprezzate, che a rappresentarle sia la Boldrini o chiunque altro. Non è un problema di appartenenza politica, ma di rispetto della persona e del ruolo istituzionale. Basta sciocchezze”. Questo è il commento del presidente del Consiglio regionale della Lombardia ed esponente di Noi con l’Italia, Raffaele Cattaneo, sull’episodio del fantoccio raffigurante la presidente della Camera Laura Boldrini bruciato ieri sera a Busto Arsizio.

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