Archiviate le festività natalizie che hanno visto l’associazione “Artefatti” alle prese con una curiosa giornata nella quale protagonisti assoluti sono stati i giochi da tavolo, il gruppo dà vita ad una nuova proposta: una serata dedicata al Cineforum. Alla proiezione in programma presenzierà anche il regista, Mirko Aretini, che insieme ai ragazzi ha reso possibile l’organizzazione dell’iniziativa.
Oggi è possibile trovare i film un po’ dappertutto, sul nostro televisore, ma anche sul nostro computer, sugli schermi delle stazioni metropolitane, nelle sale d’aspetto, sui bus e sugli aerei, persino sul nostro cellulare. Certo il trionfo della visione fuori dai suoi luoghi istituzionali può essere celebrato anche come una vittoria, ma c’è qualcosa che inevitabilmente si va a perdere. Ad andare perduto lontano dai luoghi istituzionali in particolare è quel “vedere” che richiede una situazione speciale, una condizione del corpo oltre che della mente. Ed è proprio dalla voglia di andare a ricreare questa preziosa situazione, unita alla volontà di condividere le proprie riflessioni rispetto alla rappresentazione cinematografica prescelta, che nasce questa nuova iniziativa targata “Artefatti”, resa possibile grazie alla proficua collaborazione del comune di Lavena Ponte Tresa. L’appuntamento è per la serata di domenica alle 20.30, presso l’Antica Rimessa del Tram dove ad attendere i partecipanti sarà un interessante docufilm di Mirko Aretini: “Full metal mind”. Al termine della proiezione seguirà il dibattito con il regista.
“Mi domandavo, in sostanza, qual era il rapporto fra la paura, l’aggressività e la violenza e tutti questi misteriosi blocchi emotivi, umani o intellettuali, che limitano e plasmano le scelte o le decisioni delle nostre vite e quelle dei nostri simili- spiega il regista Mirko Aretini -. A tutti noi è capitato di sentirsi una goccia nel mare, una foglia nella foresta, un granello nella sabbia, totalmente persi e al tempo stesso completamente uniti da qualcosa di più grande, immenso e pericolosamente dispersivo. Questo film-documentario, non vuole dare risposte, che sarebbe pretenzioso e arrogante anche solo credere di poter trovare come assolute, bensì raggiungerà il suo scopo e dimostrerà il suo valore, indipendentemente da “bello” o “brutto”, solo e soltanto con la partecipazione morale, umana, e profondamente spirituale di voi pubblico, la vostra voglia di essere curiosi e guardarsi dentro senza presunzione né vergogna, senza vincitori o sconfitti, migliori o peggiori, ma semplicemente riflettendo attivamente nel vostro intimo. L’anima di ognuno di noi”.
La Libera Associazione Artefatti ringrazia il Bar Dogana per la gentile concessione della strumentazione.
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