Luino | 19 dicembre 2017

Luino, il vicesindaco Casali: “Paradossale sentir parlare il Pd di frontalieri”

Arriva la replica al circolo luinese: "La doppia tassazione, con il sensibile aumento dell'imposizione fiscale ai lavoratori, rischia di affossare l'economia locale"

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“Non so se sia il clima natalizio, ma sentire ancora parlare il Pd di frontalieri sa di paradosso”. Esordisce il vicesindaco di Luino, Alessandro Casali, rispondendo al comunicato stampa inviato ieri dal circolo locale piddino. Il tema è molto dibattuto sul territorio e solo la scorsa settimana a Luino l’assessore regionale Francesca Brianza ha partecipato un incontro proprio nel paese lacustre per affrontare il tema, senza particolari novità in merito però e che ha visto la presenza di una quindicina di amministratori locali rispetto i sessanta comuni sul territorio.

La mobilitazione politico-istituzionale, e forse la consapevolezza del disastro in prossimità delle elezioni politico-regionali, ha congelato (e non per le attuali temperature) un accordo portato avanti e promosso dagli ultimi Governi Pd negli anni, che ha come promotore e negoziatore lo stesso Vieri Ceriani citato dal Gaffuri nel suo articolo. Probabilmente – continua Casali il Pd si sta rendendo conto che la firma, che avrebbe messo in grande difficoltà migliaia di famiglie, non sarebbe stata proprio una gran mossa in prossimità di importanti scadenze elettorali. Vieri Ceriani, negoziatore principe con la Confederazione, presente come tecnico negli ultimi tre Governi non eletti,  sostiene che ‘Per un principio di equità i frontalieri, con il nuovo trattamento fiscale, saranno allineati ai lavoratori italiani’. I frontalieri, quindi,  pagheranno di più, in conseguenza del fatto che le aliquote fiscali in Italia, sono superiori a quelle svizzere.

“Ma i ristorni sono solo uno dei problemi che, non dimentichiamo, andrà duramente ad impattare non solo sui giornalieri ma anche su tutto il territorio di confine, riguardando gli enti. Il vero problema – conclude il vicesindaco di Luino – è la proposta sulla doppia tassazione dei lavoratori frontalieri (circa 60 mila) solo nella zona di Como e Varese, che come dichiarato da Ceriani porterà ad un sensibile aumento dell’imposizione fiscale ai lavoratori e che rischia di affossare l’economia locale di un intero territorio. Il Pd se vuole ci racconti di questo”.

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