Luino | 18 dicembre 2017

Frontalieri, il PD Luino sui ristorni: “Parità di risorse ai comuni anche dopo l’accordo”

Il consigliere regionale Luca Gaffuri risponde all'assessore Brianza: "i ristorni non solo non andranno in fumo, ma nei primi anni saranno in crescita"

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“Dopo le varie dichiarazioni apparse sui media locali, e mentre il Carroccio organizza incontri ventilando la perdita dei ristorni dopo l’accordo fiscale, riteniamo necessario dire come stanno realmente le cose: nulla al momento è stato firmato e nulla cambierà in seguito”. Con queste parole Luca Gaffuri, consigliere regionale del PD e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, ha risposto al discorso pronunciato alcuni giorni fa a Como dall’Assessore Regionale delegata ai rapporti con la Svizzera, Francesca Brianza.

Fulcro del dibattito, il delicato futuro di quella percentuale di tasse versate dai frontalieri che, sulla base dell’accordo fiscale sancito con Berna nel 1974, fa ritorno nelle casse dei loro comuni di residenza. Per i paesi di frontiera tali fondi risultano indispensabili al compimento di opere pubbliche, ma un aumento consistente di lavoratori italiani impegnati sul suolo svizzero, registrato negli ultimi anni, avrebbe condotto, secondo la tesi della Regione, ad un aumento considerevole dei ristorni destinati ai territori di frontiera. Cifra che, per tale ragione, potrebbe non essere più garantita in futuro.

Vieri Ceriani, Consigliere del Ministro per le Politiche fiscali, ha sempre assicurato parità di risorse ai comuni con frontalieri, anche dopo l’accordo fiscale – prosegue Gaffuri -. Che tra l’altro deve ancora venire, e non rappresenta una questione di cui dobbiamo occuparci entro la fine di quest’anno”. Sulle parole del Consigliere, Gaffuri ritorna nuovamente nel prosieguo della sua nota, prima di rivolgersi all’Assessore regionale: “Ceriani è stato chiaro, lo ha detto persino ai media ticinesi che per ora non si parla di accordo, e che quand’anche dovesse entrare in vigore, i ristorni non solo non andranno in fumo, ma nei primi anni saranno in crescita. Non si capisce perché su questi temi l’Assessore Brianza si agiti tanto – continua il messaggio -, se non per motivi meramente di campagna elettorale”.

Per il Consigliere PD l’attuale livello d’allarme creato attorno al contesto, sarebbe inoltre una diretta conseguenza della disinformazione diffusa dalla Lega, scelta destinata a surriscaldare gli animi dei lavoratori in chiave voto. “Piuttosto – conclude Gaffuri citando un altro aspetto fatto emergere durante l’incontro di Como – ho sollevato il tema dei comuni con meno del 4% di frontalieri, cui non vengono riconosciuti i ristorni che finiscono nelle casse delle Provincie e delle Comunità Montane”. Ulteriore particolare su cui certamente si tornerà a discutere.

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