Per il giovane poeta Nicolò Mantovani il desiderio di sperimentare linguaggi e forme rappresenta senza dubbio una ricca miniera da cui attingere per rinnovare costantemente la necessità di raccontare e raccontarsi. L’autore luinese, classe 1996, dopo aver pubblicato due volumi di poesie con l‘editore Macchione (L’angelo dalle strappate ali e Cantando ad una voce), ha scelto il teatro come luogo fisico e creativo per il suo nuovo progetto.
Con Stefano Diotto, ventenne come lui, forma il duo “Fiori e Spine“, nato proprio dalla capacità di seguire l’arte attraverso i suoi molteplici percorsi: “Dopo alcune serate in diversi locali in cui lui improvvisava Blues con chitarra elettrica o acustica, ed io inventavo racconti e poesie al momento – racconta Nicolò -, abbiamo deciso di provare ad azzardare passando al teatro“.
Poesia, versi in musica e poi ancora la recitazione per i due giovani che amano definirsi pazzi sognatori. Per Nicolò “La ballata di Antinoo e Namarti“, questo il titolo della rappresentazione teatrale pronta ad andare in scena, è il progetto più ambizioso e importante fino a qui realizzato. Della trama, appositamente solo accennata, è lui stesso a fornire qualche dettaglio: “Parleremo di una storia d’amore dai tratti gotici e romantici, in cui tutte le emozioni saranno tese nel loro slancio più impulsivo, imponente e libero. Su Youtube – ricorda Nicolò – E’ presente inoltre un trailer che svela alcuni tratti dell’opera, pur preservando quella dose di sorpresa e mistero che spero soddisferà quanti sceglieranno di darci fiducia”.
Accompagnati dall’amico Riccardo Parenza, i “Fiori e Spine” faranno il loro esordio sul palcoscenico nella serata di sabato 2 dicembre alle ore 21, presso il Cinema Teatro Italia di Germignaga (via Mameli 20).
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