Avevamo già raccontato la passione per la poesia di Nicolò Mantovani e venerdì sera, a partire dalle 21, in Biblioteca a Luino sarà lui il protagonista, insieme a Stefano Diotto. “I mulini a verbo” sarà un incontro speciale in cui alcune storie improvvisate, che verranno narrate da Nicolò, saranno accompagnate dall’affascinante ritmo del blues suonato da Stefano.
Nicolò Mantovani è di Mesenzana e dopo aver frequentato il liceo delle Scienze Umane a Roggiano ed un anno di università, ora ha abbandonato gli studi a livello didattico per lavorare e poter valorizzare la mia passione, l’Arte. Di lui sono stati pubblicati due libri, uno nel 2016, Cantando ad una voce e uno quest’anno, L’angelo dalle strappate ali, entrambi editi da Macchione Editore. “Tutto ciò che desidero è sentirmi felice e aver la possibilità di esprimere la sensibilità dentro di me, portando qualcosa di diverso nella vita delle persone”. Stefano Diotto invece è di Clivio, è uno studente di ingegneria civile e ha una grande passione per la musica, sviluppata quasi da autodidatta.
“Ci siamo conosciuti per caso – spiega Nicolò -, grazie alle nostre ragazze ed una sera di un mese fa, in una taverna, tra due parole e un po’ di vino, abbiamo provato a bruciapelo, io ad improvvisare una storia e, lui a seguirmi con la sua fantasia nel creare basi Rock e Blues. Siccome ci siamo emozionati e divertiti allo stesso tempo, abbiamo pensato di creare un duo, i Fiori & Spine, senza aspettative né convenzioni, per tentare di trasmettere ciò che sentiamo e proporre un nuovo genere che nelle nostre zone non si è mai visto. Ciò che ci lega è l’Arte che con la sua umiltà porta le mie parole e le sue note ad essere in sintonia”.
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