“Casapound Italia è una forza politica che si colloca in pieno all’interno del variegato gruppo di sigle di quell’estrema destra che nel nostro Paese, come in tutta Europa, è riuscita a ritagliarsi uno spazio politico e ad ottenere progressivamente visibilità e consenso. Non si presentano di solito con simboli fascisti o nazisti storici (svastiche, fasci littorio, aquile, ritratti del duce, ecc.), ma il retroterra culturale e politico dell’azione e del loro programma è proprio quello, nemmeno tanto nascosto. Il programma politico richiama, negli slogan, nei toni e negli obiettivi, il classico miscuglio di nazionalismo, identitarismo, finto anticapitalismo, razzismo, antipolitica, contrarietà ai cosiddetti ‘poteri forti’ (banche, Europa, Chiesa, sindacati, ovviamente partiti politici, ecc.) assolutamente simile a quello del fascismo nascente del secolo scorso”. Esordisce così Dario Pessina, coordinatore PD Alto Verbano, in riferimento a tutto quello che sta accadendo a livello politico nazionale, con uno sguardo più attento a quello che sta succedendo anche sul nostro territorio, soprattutto a Laveno Mombello.
“Anche il miscuglio delle figure storiche di riferimento riporta lì. Pretendono di richiamarsi a Mazzini ed al Risorgimento, ma la ‘visione’ è anche ‘futurista, dannunziana, gentiliana (Gentile: filosofo fascista promotore della riforma del sistema scolastico del 1923 ‘la più fascista delle riforme’ ), pavoliniana (Pavolini, segretario del partito fascista repubblicano, fondatore delle brigate nere nel 1944) e mussoliniana’; il nome stesso della forza politica si richiama al poeta americano Ezra Pound, entusiasta sostenitore del fascismo italiano ed aderente alla repubblica sociale italiana. Sono molto attivi contro le politiche di accoglienza ed integrazione – continua Pessina -, soffiano sul disagio che colpisce le fasce sociali più deboli ed in difficoltà per raccogliere facili consensi”.
“Questa estrema destra cerca spazio anche a Laveno Mombello – denuncia Pessina -. Alle ultime elezioni amministrative la lista del Fronte Nazionale è riuscita ad avere un proprio consigliere comunale; durante l’ultima campagna referendaria CasaPound ha organizzato una serata pubblica a Laveno; pochi giorni fa ha organizzato una propria presenza in piazza. Evidentemente ci sono in Italia gruppi politici che utilizzano strumenti propri della democrazia (conquistati a carissimo prezzo dal popolo italiano settantadue anni fa con la guerra di Liberazione contro il nazifascismo) proprio per diffondere e sostenere idee e proposte che si ricollegano direttamente al bagaglio culturale e politico del fascismo, che tutto era fuorché un modello di democrazia. Ecco che allora si richiede, alle forze politiche ed a tutti coloro che credono nel valore della democrazia, di porre la giusta attenzione al fenomeno”.
“Bene ha fatto recentemente la Camera a votare la ‘legge Fiano’, proposta dal PD – continua Pessina -, contro l’uso dei simboli fascisti e la propaganda fascista, tuttavia serve anche altro. La difesa dei valori e dei principi democratici deve essere prima di tutto patrimonio delle coscienze e si attua anche attraverso la chiara memoria collettiva e consapevole di ciò che il fascismo ha rappresentato per il nostro Paese e per l’Europa intera. La memoria e lo studio della storia sono essenziali per filtrare con la lente della ragione i messaggi delle nuove destre politiche, ma ancora non basta. Se CasaPound ed i gruppi simili fomentano lo scontro fra poveri del mondo e poveri ed impoveriti italiani e propongono soluzioni politiche irrealizzabili ed ingannevoli, tocca alle forze politiche democratiche dare risposte, che saranno diverse, ma devono essere praticabili, serie, concrete, efficaci, chiare”.
“Senza questo, la contrapposizione morale, culturale e politica rischia di non essere sufficiente ed efficace. Ciò detto, sappiamo che la popolazione del nostro territorio è profondamente e convintamente democratica e sa riconoscere proposte e soggetti politici che democratici non sono – spiega ancora il coordinatore Pd Alto Verbano -; quindi la più incisiva ed importante risposta al tentativo di acquisire visibità da parte di CasaPound è senz’altro l’isolamento politico che può essere messo in atto dalla gente”.
“Peraltro – conclude il politico democratico – sarà altrettanto importante da parte delle forze politiche, delle associazioni antifasciste e di ogni democratico non trascurare questi fenomeni e sapere individuare atti e proposte, che possano essere efficaci nel riaffermare le ragioni della democrazia contro ogni proposta politica che si richiama a quel nefasto passato (leggi razziali, dittatura, carcere ed esilio per gli oppositori, deportazione, più di 400.000 morti italiani fra militari e civili durante la seconda guerra mondiale, più di 4.000 morti italiani e circa 60.000 etiopici durante la guerra coloniale; ma anche, in anni più recenti, le stragi della stazione di Bologna, di piazza Fontana a Milano, dell’Italicus, di piazza della Loggia a Brescia …), un passato di cui gli italiani non hanno davvero alcun bisogno né nostalgia e che dovrebbe essere finalmente e definitivamente consegnato alla storia“.
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