Brezzo di Bedero | 6 novembre 2017

“A Brezzo di Bedero un IV Novembre da dimenticare”

E' il consigliere comunale di maggioranza, Paolo Berti, ad intervenire: “Commemorazione banale e lacunosa nell’organizzazione”

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“Le scelte incomprensibili e discutibili dell’Amministrazione comunale di Brezzo di Bedero, di cui faccio parte, ma dalla quale mi dissocio fermamente, non si sono limitate a provocare danni alla cultura e alle realtà associative del Comune, le quali hanno visto un rigido taglio dei finanziamenti ad esse concesse, ma hanno intaccato anche la buona riuscita di una manifestazione importante e dall’alto valore civile come quella del IV Novembre”. Esordisce così, con questo attacco duro, il consigliere comunale di maggioranza di Brezzo di Bedero, Paolo Berti, in riferimento alla commemorazione della “Giornata dell’Unità nazionale e della Festa delle Forze Armate”.

“In Italia il 4 novembre si celebrano la ‘Giornata dell’Unità nazionale’ e la ‘Festa delle Forze Armate’ – spiega Berti – ed è la ricorrenza che segna la vittoria dell’Italia sull’Impero Austro-Ungarico e la fine del primo conflitto mondiale. La ricorrenza è stata istituita nel 1919 ed è sopravvissuta in epoca liberale, fascista e repubblicana, fino ai nostri giorni ed è dovere di ogni Amministrazione comunale celebrarla nel modo migliore, ricordando i Caduti, che sacrificarono la loro vita per la nostra libertà e per la nostra Patria”.

“A Brezzo di Bedero, questo novantanovesimo anniversario è stato ricordato in modo banale, lacunoso nell’organizzazione e poco sentito a parte dell’Amministrazione comunale, basti pensare che il sindaco è riuscito ad arrivare in ritardo e non era presente al momento dell’Alza Bandiera. Sono state stravolte, anche in questo caso, le tradizioni – attacca ancora il consigliere comunale -: ad esempio non organizzando il consueto corteo dal Palazzo comunale al Monumento dei Caduti e decidendo di non apporre la tipica e significativa (da sempre è posta a ricordo di tutte le vittime delle guerre, per esaltarne il coraggio e il sacrificio) corona d’alloro, in onore ai Caduti”.

“Totale mancanza di attenzione e di rispetto si è constatata dal fatto che non siano stati neppure apposti i divieti di sosta alle automobili davanti al Monumento dei Caduti, uno squallore. Non si è potuto neanche ascoltare la celeberrima ‘Leggenda del Piave’ – continua Berti – perché l’Amministrazione comunale non è riuscita (o non ha voluto) sostenere un costo di circa 300 euro per il pagamento della Banda musicale, che da sempre solennizza questa importante iniziativa civica. La stessa Amministrazione (con delibere di Giunta) ha però trovato i soldi per elargire contributi ad alcune associazioni per manifestazioni che si sono poi rivelate un flop”.

“Anche se il discorso, peraltro scarno, del sindaco non lo ha ricordato, mi piace citare parte dell’articolo 11 della Costituzione italiana, che recita ‘l’Italia ripudia la guerra’, che sia di monito (anche in un periodo così difficile) a tutti i Cittadini. Un mio ringraziamento e la mia gratitudine al Gruppo Alpini di Brezzo di Bedero per la loro costante e indispensabile collaborazione per ricordare degnamente i Caduti delle guerre. Ogni commento – conclude Paolo Berti – lo lascio fare ai cittadini e ai lettori”.

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