Ricorre nella giornata odierna il centenario di Caporetto. Fu infatti proprio il 24 ottobre 1917 che ebbe luogo la Dodicesima Battaglia dell’Isonzo, nel corso della quale le difese italiane crollarono e le truppe austro-tedesche penetrarono in Friuli, trasformando la data nella tristemente nota “Disfatta di Caporetto”.
Lo scontro, che iniziò alle ore 2, rappresenta la più grave disfatta nella storia dell’Esercito italiano, tanto che nel tempo il termine ‘Caporetto’ è divenuto sinonimo di disastrosa sconfitta. Oggi, nel centenario di Caporetto, il Sindaco di Luino Andrea Pellicini, con un gesto semplice, la deposizione di una rosa bianca al monumento ai Caduti, ha voluto ricordare i 40.000 morti e feriti italiani di quei terribili giorni e i quasi trecentomila prigionieri, molti dei quali non fecero ritorno.
“Il prossimo anno – ha così commentato Pellicini – festeggeremo in tutta Italia i cent’anni del 4 novembre e della fine di quel massacro che fu la prima guerra mondiale, ma non si spiega Vittorio Veneto senza la disfatta di Caporetto. Da lì iniziò una guerra diversa, non più d’attacco, ma di difesa della patria, intesa come insieme delle cose più care. Fu una svolta anche morale che mutò il sentimento nazionale, fondamentale per la storica Resistenza sul Piave e sul Monte Grappa”.
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